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ESCLUSIVA TC - IVO PULGA: "Cagliari, con la Fiorentina molto meglio che contro l'Entella: con il cambio di modulo si è vista una squadra decisamente più aggressiva e propositiva. Ora bisogna andare a Napoli con lo stesso identico atteggiamento"

ESCLUSIVA TC - IVO PULGA: "Cagliari, con la Fiorentina molto meglio che contro l'Entella: con il cambio di modulo si è vista una squadra decisamente più aggressiva e propositiva. Ora bisogna andare a Napoli con lo stesso identico atteggiamento"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 14:43Primo piano
di Matteo Bordiga

L’ex centrocampista ed ex allenatore del Cagliari Ivo Pulga, intervistato da Tuttocagliari.net, promuove a pieni voti i rossoblù di Fabio Pisacane, artefici di una prestazione convincente al debutto in campionato contro la Fiorentina.

Ivo, come giudica l’esordio stagionale del Cagliari in serie A contro i viola?

“Molto positivamente. Pisacane ha optato per un 4-3-1-2 – o 4-3-2-1 – e, rispetto alla gara di Coppa Italia, abbiamo visto un altro Cagliari, molto più arrembante e propositivo. La squadra era più alta, perché con i tre attaccanti riusciva a pressare meglio i primi costruttori di gioco della Fiorentina. Che dire? I ragazzi mi sono piaciuti. Sarebbe stato un peccato se avessero perso, perché non l’avrebbero certo meritato.”

E questo può essere un approccio da riproporre costantemente durante il campionato, non crede? Sarebbe un chiaro segnale di discontinuità rispetto all’anno scorso, caratterizzato da un atteggiamento molto più difensivo e conservativo.

“Sì, secondo me è la strada giusta. Poi bisognerà vedere se Pisacane avrà il coraggio di giocare così anche contro il Napoli. Non vorrei che il Cagliari andasse al ‘Maradona’ a chiudersi in difesa col solito modulo a cinque dietro. Quando affronti avversari di quel livello tanto vale giocarsi fino in fondo le proprie carte: la strategia conservativa non frutta quasi mai un risultato positivo.

I rossoblù dovranno ripetere la prestazione offerta contro la Fiorentina: è quella la loro vera identità. La squadra non è costruita solo per distruggere il gioco avversario. La mia speranza è che il mister abbia trovato la quadratura del cerchio e riproponga questo atteggiamento per tutto il campionato, senza farsi prendere dal panico se ogni tanto dovesse andare incontro a qualche imbarcata. Capiterà senz’altro di perdere rovinosamente: anche quando c’ero io perdemmo cinque partite di fila, eppure la squadra non venne mai stravolta. Continuammo ad adottare sempre il 4-3-1-2 su qualsiasi campo e contro qualsiasi avversario.”

Una domanda relativa al mercato, ormai prossimo alla chiusura. La cessione di Piccoli ha fatto molto discutere in Sardegna: il centravanti bergamasco era il bomber principe della squadra. A suo giudizio ora va sostituito con un’altra prima punta?

“Secondo me Piccoli è stato sostituito da Sebastiano Esposito. In più c’è anche Borrelli, prima punta pura come Piccoli. Insomma, gli attaccanti sono quei quattro: Esposito, Borrelli, Kiliçsoy e Pavoletti. A cui si aggiunge un altro elemento offensivo come Zito Luvumbo. Quindi penso che la società non abbia bisogno di intervenire ulteriormente sul mercato.”