Il grande dilemma Pavoletti. L'Unione Sarda: "Allunga la carriera di un altro anno altrove o subito la nuova avventura da dirigente?"
"Cagliari, l'addio di Pavoletti chiude un'era". Con questo titolo L’Unione Sarda racconta il momento carico di emozione vissuto dal capitano rossoblù, protagonista di giorni intensi tra l’affetto dei tifosi, l’omaggio della squadra e la vicinanza di tutto l’ambiente del club.
L’omaggio del Cagliari a Pavoletti. L’applauso della Domus e la festa con la squadra
Dopo la conquista della salvezza, Leonardo Pavoletti ha ricevuto il tributo della Domus, dove i sostenitori rossoblù gli hanno dedicato un lungo applauso. Successivamente è arrivata una festa organizzata dai compagni in un locale di Su Siccu, seguita da un pranzo insieme ai dipendenti del Cagliari ad Asseminello. Un susseguirsi di momenti simbolici che hanno segnato quello che potrebbe essere il saluto di uno dei giocatori più rappresentativi della storia recente del club.
Nove anni da simbolo rossoblù
In nove stagioni con la maglia rossoblù, Pavoletti è diventato molto più di un attaccante: leadership, carisma e senso di appartenenza lo hanno trasformato in un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Ufficialmente manterrà la fascia da capitano fino all’ultima sfida stagionale contro il Milan, anche se non sarà disponibile per via dell’infortunio.
Il futuro tra campo e dirigenza
Il futuro, però, è ancora tutto da definire. L’attaccante sta valutando se proseguire l’attività agonistica per un’altra stagione oppure iniziare subito una nuova avventura da dirigente. La voglia di sentirsi ancora calciatore è forte e tra le ipotesi c’è anche quella di chiudere la carriera nella sua Livorno, città che nei giorni scorsi gli ha manifestato pubblicamente il desiderio di rivederlo in campo.
Un legame destinato a continuare
All’interno del Cagliari, invece, c’è chi vorrebbe inserirlo immediatamente nell’organigramma societario. In ogni caso, il rapporto tra Pavoletti e il club sardo sembra destinato a proseguire. La sua vita ormai è profondamente legata all’isola: a Cagliari sono nati i figli Giorgio e Brando e presto la famiglia si allargherà ancora. Toscano d’origine, ma rossoblù nell’anima: il futuro di Pavoletti continuerà comunque a parlare sardo.
