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Marco Ballotta: "Cagliari, la vittoria con la Cremonese potrebbe rivelarsi determinante: ora mancano appena tre-quattro punti alla conquista della salvezza. Se a fine anno terrei Pisacane? Dipende dagli obiettivi che la società si prefiggerà..."

Marco Ballotta: "Cagliari, la vittoria con la Cremonese potrebbe rivelarsi determinante: ora mancano appena tre-quattro punti alla conquista della salvezza. Se a fine anno terrei Pisacane? Dipende dagli obiettivi che la società si prefiggerà..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 20:20Primo piano
di Matteo Bordiga

L’ex portiere Marco Ballotta, intervistato da Tuttocagliari.net, sottolinea “l’importanza capitale” della risicata vittoria conseguita dal Cagliari contro la Cremonese: un successo che proietta i rossoblù verso la salvezza, per la quale secondo Ballotta “mancano ancora tre-quattro punti, non di più”.

Marco, che peso specifico attribuiamo all’1-0 ottenuto dal Cagliari contro la Cremonese?

“Si è trattato di un successo potenzialmente determinante: i sardi ora si trovano a sei punti di distanza dalla zona calda, che sono veramente tanti. Ora da qui a fine stagione gli basterà mettere in cascina tre-quattro punti per ottenere la matematica permanenza in serie A. A ulteriore conferma del fatto che gli scontri diretti valgono sempre doppio. Certo, il Cagliari dovrà fare i conti con un calendario complicato: quando affronti squadre che lottano per lo scudetto o per un posto in Champions League si fa tutto più difficile, ma credo che Caprile e compagni si metteranno l’elmetto e continueranno a combattere con tenacia e con determinazione.”

La prossima settimana l’undici di Pisacane affronterà a Milano un’Inter lanciatissima verso la conquista del tricolore.

“Beh, contro certe squadre il Cagliari non può proprio permettersi di giocare a viso aperto. Pisacane partirà bello chiuso e abbottonato; poi si vedrà che strategia adottare a seconda di quella che sarà l’evoluzione del match. Probabilmente assisteremo a una gara non bella dal punto di vista estetico, ma anche un pareggio a San Siro sarebbe ovviamente oro colato per i cagliaritani. I rossoblù, nonostante la caratura dell’avversario, proveranno sicuramente a portare punti a casa. E questo varrà anche per tutte le prossime partite da qui a fine maggio: d’altronde nessuno può immaginare quale sarà il finale di stagione dei sardi. Magari, a prescindere dalle oggettive difficoltà presentate dal calendario, sarà un finale in crescendo… Quello che so per certo è che Caprile e compagni, avvantaggiati dal margine di sei punti accumulato sulle inseguitrici, hanno tutte le carte in regola per mantenere la categoria senza eccessivi patemi d’animo.”

In tutta sincerità, e alla luce del rendimento mostrato dalla squadra in questa stagione, lei a fine anno riconfermerebbe Pisacane sulla panchina del Cagliari?

“Dipende tutto dagli obiettivi che la società intende prefissarsi. Il Cagliari negli ultimi anni si è sempre salvato con un certo affanno; non ha mai lottato per le posizioni più nobili della classifica. Ad ogni modo allargherei il discorso: andranno fatte delle riflessioni non solo sull’allenatore, ma anche sulla composizione della rosa. La squadra va puntellata e migliorata. In linea di massima io sarei per la riconferma di Pisacane, perché è un tecnico giovane. Ma la sua posizione andrà valutata di pari passo con la definizione delle reali ambizioni dichiarate dal club isolano per la prossima stagione.”