Marinozzi: "Il Cagliari ha lavorato meglio di tutti con i giovani, ma la Primavera rischia: è un paradosso"
Tramite un video postato sul proprio canale YouTube, il giornalista Andrea Marinozzi ha fatto il punto della situazione sul Cagliari, reduce dal successo contro l'Atalanta, focalizzandosi sulla gestione dei giovani in prima squadra e sul momento della formazione Primavera, che rischia la retrocessione in Primavera 2. Di seguito le parole del telecronista DAZN, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Mi è piaciuta tantissimo la vittoria del Cagliari. Anche qui obiettivo raggiunto, ma forse l'avevamo raggiunto anche nelle giornate precedenti. Vincono 3-2 contro l'Atalanta, con Mendy protagonista: 2007, prima da titolare, doppietta. Scelta di Pisacane, perché aveva delle alternative, ma lui ha scelto Mendy. A me piace tantissimo, tantissimo. Abbiamo già adesso detto: il progetto Cagliari veramente mi piace molto, perché è una serie di cose che sono incastrate bene. Primo: la scelta di Pisacane, la scelta di campo, la scelta per dare anche un senso di appartenenza a un ragazzo non sardo, ma con un percorso da calciatore nel Cagliari, con un percorso da allenatore nel settore giovanile. Fa bene con i ragazzi, vince una Coppa Italia, prima squadra. Con la prima squadra porta le sue idee, porta la sua comunicazione, che può essere migliorata per alcuni aspetti, ma sicuramente è già perfetta per quanto riguarda il messaggio che vuole mandare: sempre positivo, propositivo. Mi piace. E poi la capacità di lavorare con i ragazzi. Il Cagliari è oggi, e sicuramente lo sarà anche al termine della stagione, la squadra che ha fatto giocare la percentuale più alta di minuti agli Under 21 e non solo. Grazie a Palestra, che è un ragazzo dell'Atalanta, è stato nettamente valorizzato nel suo percorso in Sardegna, l'ha sottolineato anche Percassi nel pre-gara. Al primo posto c'è il Cagliari, al secondo c'è il Como: circa il 17% dei minuti per gli Under 21 per il Cagliari, circa il 13 per il Como. Al terzo posto la Juventus, con un 7%, trascinata sicuramente da Yildiz per quanto riguarda il minutaggio degli Under 21. Ma la cosa che vorrei sottolineare, oltre alle scelte, al senso di appartenenza, a questo furore che si è vissuto anche in una gara contro l'Atalanta, ha un paradosso. E qui finisco la mia citazione di cose belle e passo alle cose brutte. Perché il Cagliari ha questo primato? Perché il Cagliari ha lavorato tanto con i suoi ragazzi. Mendy, Trepy fa gol contro la Cremonese, Liteta è un altro ragazzo che ha giocato, anche lui 2006. Sono ragazzi che avrebbero potuto giocare con continuità nel campionato Primavera. Lo ha fatto Mendy, ha segnato 14 gol, ma quando poi è stato aggregato alla prima squadra, visti anche gli infortuni e gli attaccanti, si è un po' alternato. E l'ultima gara, ad esempio, del Cagliari non l'ha giocata contro il Milan e il Cagliari l'ha persa. Perché vi sto facendo questo discorso? Perché il Cagliari Primavera rischia di retrocedere. Al momento è al terzultimo posto in classifica, vanno giù le ultime due, terzultima e quartultima giocano il playout per non andare in Primavera 2. Perché è molto importante mantenere la Primavera 1? Perché dà prestigio, la possibilità di portare giocatori migliori e di non perdere i tuoi calciatori migliori. Perché sto facendo questo discorso? Perché, appunto, è un paradosso: la squadra che ha lavorato meglio con i giovani in Serie A rischia di retrocedere con la squadra Primavera, perché alcuni ragazzi che potevano giocare tutte le partite con la Primavera e solo ed esclusivamente lì sono stati portati in prima squadra. Vi sembra giusto? Vi sembra l'incastro migliore per far crescere i ragazzi del settore giovanile? Ripeto: a mio avviso, uno dei primi passaggi da fare per migliorare il percorso nel settore giovanile è togliere le promozioni e le retrocessioni. Non bisogna considerare il risultato, che è fondamentale. Poi ci sarà, alla fine, squadra campione d'Italia, squadra che vince, squadra che va male, arriva ultima, ma promozione e retrocessione devono basarsi su altri parametri. Se porti tanti ragazzi della Primavera in prima squadra, hai un parametro vincente. Non puoi retrocedere. Poi l'abbiamo detto: autatori full time, le strutture, elementi che ci sono anche nel calcio inglese, ma questo è un elemento da considerare. Se il Cagliari porta tanti ragazzi in prima squadra e perde le partite con la squadra Primavera, chi se ne frega: non può retrocedere, deve rimanere lì. Se è nella Primavera 2, deve andare a Primavera 1 perché ha dei parametri positivi. Io ho citato solamente uno. Poi naturalmente tra qualche anno la speranza è che non ci siano solo Trepy, Mendy e Liteta, ma ci sia il nuovo Barella, il nuovo Cossu, il nuovo Sau. E se dovessimo poi scegliere tra chi deve andare in Primavera 1, c'è solo un posto tra Cagliari e un'altra squadra. Il Cagliari ha portato tre stranieri, l'altra squadra un italiano. Probabilmente andremo sull'italiano: ha il vantaggio rispetto ai tre stranieri, naturalmente poi considerando tutti gli altri fattori che dovrebbero essere messi lì nero su bianco. Per questo non può essere considerato il fattore risultati per quanto riguarda le squadre giovanili, non solo Primavera, anche a livello Allievi e Giovanissimi a scendere non va considerato. Sali o scendi se rispetti dei parametri, altrimenti sei lì, non riesci ad andare in Primavera 1. Anche se vinci tutte le partite e giochi in Primavera 2, ma non hai i parametri richiesti, non ci vai in Primavera 1. Sei la squadra più forte, non ci vai, non ci puoi andare. Hai fatto bene con i tuoi ragazzi portandoli in prima squadra, che deve essere il primo obiettivo: non retrocedi. Questo è un discorso, secondo me, interessante, che forse potrei anche approfondire più avanti".
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