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Mario Beretta: "Cagliari, per la salvezza da qui a fine campionato basteranno anche meno di 5-6 punti. L'Inter è uno squadrone al quale è difficile trovare difetti, ma nel recente passato anche i nerazzurri hanno avuto qualche battuta a vuoto"

Mario Beretta: "Cagliari, per la salvezza da qui a fine campionato basteranno anche meno di 5-6 punti. L'Inter è uno squadrone al quale è difficile trovare difetti, ma nel recente passato anche i nerazzurri hanno avuto qualche battuta a vuoto"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 16:28Primo piano
di Matteo Bordiga

Mario Beretta, allenatore di consolidata esperienza ed ex responsabile del settore giovanile del Cagliari, ai microfoni di Tuttocagliari.net presenta la sfida di stasera tra i rossoblù e l’Inter di Cristian Chivu.

Mario, il Cagliari ha ragionevolmente qualche possibilità di portare via punti da Milano? Come dovrebbero approcciare la partita Gaetano e compagni?

“Naturalmente l’Inter è una grandissima squadra: difficile trovarle dei punti deboli. Però abbiamo visto, anche nel recente passato, che i nerazzurri ogni tanto sono soggetti a qualche battuta a vuoto. Quando si affrontano una compagine in lotta per lo scudetto e una formazione coinvolta nella bagarre retrocessione la storia è sempre la stessa: l’outsider di turno deve essere bravissima nello sfruttare al massimo le poche occasioni da gol che riuscirà a costruirsi. In sostanza, il Cagliari dovrà sbagliare poco o nulla. Tuttavia le armi per creare dei grattacapi ai nerazzurri Pisacane le ha: penso ad esempio a Palestra, uno che può mettere in difficoltà la difesa interista grazie ai suoi strappi e alla sua esuberanza.”

Da qui a fine campionato il calendario dei rossoblù appare piuttosto impegnativo. Secondo lei i ragazzi di Pisacane riusciranno a raccogliere quei cinque-sei punti che dovrebbero garantire la salvezza matematica prima delle ultime due giornate?

“A mio parere per certificare la permanenza in serie A al Cagliari basteranno anche meno di cinque-sei punti. La quota salvezza alla fine sarà più bassa di 38-39 punti. Il calendario è complicato, certo, ma non dimentichiamoci che i sardi, nel recente passato, hanno sconfitto Juventus e Roma e pareggiato con la Lazio.  Nelle prossime gare i rossoblù dovranno scendere in campo forti della loro peculiare identità, come del resto hanno quasi sempre fatto quest’anno.”

Proiettiamoci alla prossima stagione, dando per scontata la permanenza del Cagliari in serie A. Quali mosse di mercato andrebbero attuate per migliorare un organico che ha disputato un campionato piuttosto travagliato e, soprattutto, estremamente altalenante?

“Prima di tutto bisognerà vedere quali saranno le eventuali uscite. Ci sono infatti diversi calciatori isolani che a giugno avranno un discreto mercato. Esaminando i numeri stagionali bisogna dire che la squadra ha segnato poco, ma ha anche dovuto fare i conti con innumerevoli infortuni gravi. Spesso e volentieri Pisacane, per cause di forza maggiore, ha dovuto giocare senza avere a disposizione attaccanti veri. Ecco perché sarà fondamentale capire in che condizioni si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato Andrea Belotti. Poi si faranno tutte le valutazioni del caso, legate anche a eventuali scambi o prestiti.”