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Sala stampa - Pisacane: "Mi sono piaciuti gli applausi del pubblico alla fine"

Sala stampa - Pisacane: "Mi sono piaciuti gli applausi del pubblico alla fine"
Ieri alle 23:32Primo piano
di Maria Laura Scifo

Al termine della gara contro l'Inter, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane ha parlato ai microfoni della sala stampa e ha commentato la prestazione dei suoi giocatori. 

Le parole di Pisacane

Cosa ti è piaciuto e cosa no? Mi sono piaciuti gli applausi del pubblico alla fine. E' quello che ci portiamo a casa, perché la gente ci riconosce di aver dato tutto. Penso che avvicinarci anche alla perfezione contro queste squadre potrebbe non bastare. Nel primo tempo eravamo anche ben messi in campo, ma nell'occasione del gol abbiamo sbagliato ad accorciare le distanze, ma non nella posizione. Nel secondo tempo abbiamo cambiato il piano gara, i cambi hanno fatto bene. L'Inter è un 3-5-2 mobile. Penso che abbiano meritato la vittoria.

E' mancato l'ultimo passaggio? Nel primo tempo ne è mancato qualcuno in più. Siamo stati un po' troppo timorosi quando riconquistavamo la palla. Bisognava avere un po' più di pazienza. Sappiamo che sono squadre che lottano per obiettivi diversi e a cui non piace tanto correre. Nel secondo tempo abbiamo cambiato qualche interprete e abbiamo avuto più palleggio. Questo sport ti sorprende sempre, rimanere aggrappati alla gara era quello che avevo chiesto alla gara. Con qualche fiammata se l'episodio gira dalla tua, magari puoi anche fare punti. Ma faccio i complimenti all'Inter.

Si sente sottovalutato? A me piace far parlare il rettangolo verde. Se poi le persone si accorgono che possiamo avere delle qualità, che ben venga. Però non è quella la mia qualità. Normale che lavoro per farmi apprezzare, ma lavoro per raggiungere gli obiettivi. Sono stato un discreto calciatore e con la forza e la volontà mi sono tolto soddisfazioni. Non posso dire di essere stato sottovalutato, perché avevo dei limiti, ma non mi sono mai fatto ammaliare dai complimenti. Il calcio a volte ti illude. Vado avanti per la mia strada, l'importante è portare il risultato a casa.

Carlos, Fadera, Ciervo e Kofler? A partire da Kofler, è un ragazzo importante. può essre un potenziale nazionale. Ha fisicità, ha palleggio e ha fatto la trafila nelle giovanili. Non mi meraviglierei se venisse convocato. Lo volevo già l'anno scorso. La sua scelta è nata dal fatto che Deiola stava faticando con Pio. Kofler mi ha dato impatto. Gli altri sono entrati benissimo, faccio un applauso a Ciervo che non si è mai allenato con noi. Abbiamo bisogno di tutti e questa sera sono soddisfatto. 

Mendy? E' un giocatore importante. E' un ragazzo del 2007 che due anni fa giocava dall'altra parte del mondo. E' arrivato qui in Italia e ha quasi accelerato nel suo processo. Ha dei valori tecnici e cognitivi. Per la sua età non è facile fare quello che poi uno gli chiede. Ha caratteristiche precise, si deve ancora smaliziare. Nel primo tempo Akanji certe volte lo spostava nel limite delle regole, ma è difficile che ti fischino certi falli. Questi giovani hanno bisogno di giocare e sbagliare e noi dobbiamo essere bravi a non caricarli troppo di aspettative.

Fazzini? Penso che sia entrato nei movimenti, ma ha bisogno ancora di un po' di tempo per entrare in condizione. E' un ragazzo che nell'ultimo anno ha giocato poco. Ha bisogno di tempo per entrare in condizione. Stasera ha faticato perché c'era una squadra di gamba e qualità. Devi fare il giusto compromesso: vuoi qualità, ma sai che dobbiamo rincorrere dietro gli avversari. Mi auguro che al più presto trovi quella condizione che gli permetta di durare di più.

La squadra non si è mai disunita. Questo è il complimento più bello che si può portare a casa. Non mollare e rimanere nella partita è qualcosa che ci deve appartenere. Quando si perde bisogna saper perdere. Quando cerchi di giocarti la gara avendo il baricentro 10-15 metri più alto, ci sta andare su più transizioni. Puoi concedere di più nell 1vs1. I ragazzi hanno fatto quello che dovevano fare.