Tami: "Romano? L'Italia lo ha conosciuto solo nell'ultimo anno. Noi in Svizzera lo abbiamo sempre convocato nelle Nazionali giovanili"

Tami: "Romano? L'Italia lo ha conosciuto solo nell'ultimo anno. Noi in Svizzera lo abbiamo sempre convocato nelle Nazionali giovanili"TUTTOmercatoWEB.com
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di Maria Laura Scifo
Il capo delle Nazionali svizzere Pier Tami ha parlato ai microfoni di Ticino Online della scelta di Alessandro Romano di vestire la maglia dell'Italia piuttosto che quella Svizzera

La scelta di Alessandro Romano di vestire la maglia dell'Italia ha lasciato l'amaro in bocca a tanti svizzeri, che speravano di vederlo invece con la casacca della Nati, dal momento che il giocatore era nato e cresciuto calcisticamente fino ai 16 anni a Winthertur. Sul tema è tornato anche il capo delle Nazionali svizzere Pier Tami che ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Ticino Online.

Pier Tami: "Ci ha detto che è stata una decisione difficile per lui"

"Non c'è delusione e non abbiamo molto da aggiungere rispetto a quanto già comunicato - ha riferito Pier Tami al TIO -. Romano è un giocatore che seguiamo da diversi anni e ha fatto tutta la trafila delle giovanili con la Svizzera. Il regolamento non si può cambiare: un giocatore può scegliere se giocare per una squadra o per l'altra. In questi anni abbiamo sempre mostrato interesse nei suoi confronti, è sempre stato convocato, ma alla fine ha deciso di giocare per l'Italia. Ci ha detto che per lui è stata una decisione difficile..."

L'Italia si è innamorata di Romano "solo" dopo il gran gol segnato alla prima di campionato contro il Parma. Un po' poco? "L'Italia ha conosciuto Romano solo nell'ultimo anno, mentre noi lo abbiamo sempre convocato nelle varie selezioni giovanili. Non sappiamo che cosa sia stato offerto dalla federazione azzurra al giocatore. Non è nostra abitudine convocare dei giocatori con la Nazionale maggiore solo per farli giocare due minuti e quindi bloccarli. Non è la nostra filosofia... Per noi conta la meritocrazia: se il momento è giusto, ti diamo la possibilità, altrimenti no. Nel suo ruolo, in questo momento, davanti a lui ci sono altri giocatori, anche se gli avevamo fatto capire che in futuro ci sarebbero state buone possibilità. Noi, oltre a questo, non facciamo altro..."