Bari, il ricordo amaro di Maiello: "Playoff col Cagliari? Il finale fu dolorosissimo, quel maledetto gol fece piangere 60mila tifosi"

Bari, il ricordo amaro di Maiello: "Playoff col Cagliari? Il finale fu dolorosissimo, quel maledetto gol fece piangere 60mila tifosi"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 09:15Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

L'edizione barese de La Repubblica ha intervistato Raffaele Maiello,  il 35enne centrocampista di Acerra, che con il Bari ha giocato 72 partite (1 gol) tra il 2022 e il 2025 e che oggi ha condotto il Casarano a giocarsi i playoff per il grande salto in serie B.

Al centro della chiacchiarata, proprio la situazione del club pugliese, che rischia di giocarsi la salvezza nuovamente ai playout, come accadde proprio a Maiello due anni fa in maglia biancorossa. Prima però deve fare un punto a Catanzaro. Se ne facesse tre potrebbe persino salvarsi direttamente. «Quello che posso dire, per esperienza personale, è che la cosa più pericolosa che si possa fare è giocare per il pareggio. Il Bari deve giocare per ottenere il massimo venerdì prossimo, poi il pareggio può arrivare ma deve essere casuale. All’ultima giornata di campionato può sempre accadere di tutto: io con il Frosinone ho perso una promozione diretta in A perché il Foggia, già retrocesso, fece il gol del pareggio nei minuti finali".

Sulla finale playoff persa col Cagliari dell'11 giugno 2023: "Quello era un grande gruppo, formato da un grande direttore sportivo come Ciro Polito e guidato da un tecnico bravo come Michele Mignani. Certo, il finale fu dolorosissimo, ma io mi porto dentro anche i ricordi di una splendida cavalcata da matricola che aveva vinto il campionato di C e il boato del San Nicola per le grandi vittorie: impressionante quello di Benedetti per la gara di ritorno della semifinale playoff con il Südtirol. Nella finale, avremmo potuto chiudere i conti già a Cagliari, poi arrivò quel maledetto gol che fece piangere 60mila tifosi. Ma per me Bari è stata casa, i tifosi ti trattano con un affetto che raramente ho visto in giro. È un’esperienza che resta nella carriera di un calciatore. Avere vestito quella maglia è stato un privilegio".