Cagliari, Agresti elogia Mina: "Provoca, ma un giocatore così lo vorremmo sempre"

Cagliari, Agresti elogia Mina: "Provoca, ma un giocatore così lo vorremmo sempre"
Oggi alle 10:30Rassegna stampa
di Antonio Pinna
Stefano Agresti interviene sul caso Mina dopo Cagliari-Juventus: il vicedirettore della Gazzetta dello Sport ne riconosce gli eccessi, ma ne esalta il valore.

Le polemiche attorno a Yerry Mina dopo il pareggio tra Cagliari e Juventus continuano ad alimentare il dibattito. A intervenire questa volta è Stefano Agresti, vicedirettore della Gazzetta dello Sport, che nel suo editoriale odierno propone una lettura del comportamento del difensore colombiano, sottolineandone tanto gli eccessi quanto l'importanza per la squadra.

Il giornalista riconosce come Mina possa risultare particolarmente fastidioso per gli avversari, ma evidenzia anche le qualità che lo rendono un elemento prezioso per i compagni e per i tifosi rossoblù.

Cagliari, Agresti su Mina: "Insopportabile per gli avversari, adorato dai suoi"

Nella sua analisi, Agresti ripercorre le caratteristiche che hanno contraddistinto la carriera del centrale colombiano, soffermandosi sulla sua personalità e sull'atteggiamento tenuto in campo.

Il presente di Mina, scrive il vicedirettore della Gazzetta, è "costruito sulla grinta, sulla combattività, sull’aggressività".

A queste caratteristiche si aggiunge un altro aspetto, spesso contestato dai giocatori delle squadre avversarie.

"«E sulle provocazioni», raccontano molti avversari", osserva Agresti, richiamando quanto accaduto nell'ultima partita contro la Juventus.

L'editorialista ricorda infatti le proteste di Luciano Spalletti, che aveva accusato il difensore rossoblù di aver provocato i suoi giocatori.

"Per ultimo Spalletti, il quale ha detto: «Ci ha preso in giro». La risposta è stata disarmante: «Questo è il mio calcio. Mister, ti voglio bene»", scrive Agresti.

Mina, Agresti: "Serve, è utile, trascina, lotta, sgomita, unisce"

Il vicedirettore della Gazzetta dello Sport sottolinea quindi la differenza tra il modo in cui Mina viene percepito dagli avversari e il giudizio di chi lo ha dalla propria parte.

"La verità è che Yerry Mina fa parte di quella categoria di calciatori che sono insopportabili per chi sta dall’altra parte della barricata: giocatori, allenatori, tifosi. Ma che sono adorati da chi sta dalla loro, di parte", afferma.

Secondo Agresti, l'apprezzamento dei tifosi non dipende dalle provocazioni, ma soprattutto dal contributo che il colombiano riesce a garantire alla squadra.

"E non perché provoca: perché serve, è utile, trascina, lotta, sgomita, unisce", aggiunge il giornalista.

Un riconoscimento alle qualità caratteriali e agonistiche del difensore, che nel Cagliari rappresenta uno dei principali punti di riferimento del reparto arretrato.

Agresti: "A volte esagera, ma un Yerry lo vorremmo sempre"

Agresti non nega che alcuni atteggiamenti di Mina possano risultare eccessivi. Ritiene però che questi comportamenti non debbano oscurare il valore complessivo del calciatore.

La conclusione del suo editoriale è particolarmente significativa:

"Poi è vero, a volte esagera, un po’ infastidisce. In una nostra squadra, però, un Yerry lo vorremmo sempre. Cattivo? A guardarlo in faccia, tutto sembra tranne che cattivo".

Una posizione che si distingue dalle critiche rivolte al colombiano dopo la partita contro la Juventus.

Per Agresti, Mina resta dunque un giocatore capace di dividere le opinioni: difficile da sopportare quando lo si affronta, ma prezioso quando veste la maglia della propria squadra.

Ed è proprio questa combinazione di combattività, personalità e capacità di trascinare i compagni che, secondo il vicedirettore della Gazzetta dello Sport, rende il difensore del Cagliari un elemento che qualsiasi squadra vorrebbe avere a disposizione.