Cagliari, allarme nuovo stadio. La Nuova Sardegna: "Il bando ancora non c'è. Il sogno Europei si allontana"

Cagliari, allarme nuovo stadio. La Nuova Sardegna: "Il bando ancora non c'è. Il sogno Europei si allontana"
Oggi alle 08:00Rassegna stampa
di Antonio Pinna
Il bando per il nuovo stadio Gigi Riva di Cagliari non è ancora stato pubblicato. La Nuova Sardegna analizza i ritardi e i rischi per la candidatura a Euro 2032.

Il Cagliari vola in campionato, dove occupa il quarto posto in classifica, ma sul fronte del nuovo stadio Gigi Riva continuano ad accumularsi ritardi che rischiano di compromettere la candidatura della città a ospitare gli Europei del 2032.

A lanciare l'allarme è La Nuova Sardegna, che nella pagina dedicata alla cronaca cittadina titola: "Stadio, il bando ancora non c'è. Il sogno Europei si allontana".

Nel suo approfondimento, il giornalista Stefano Ambu evidenzia come, dopo due mesi e mezzo di verifiche sul progetto, non sia ancora stata pubblicata la gara internazionale per la realizzazione del nuovo impianto.

Nuovo stadio Cagliari, bando ancora assente dopo due mesi e mezzo

Il primo cronoprogramma prevedeva la pubblicazione del bando entro il 20 agosto, ma quella scadenza non è stata rispettata.

Da allora si sono susseguite indiscrezioni su un'imminente apertura della procedura, senza che arrivasse una comunicazione ufficiale.

Secondo quanto riferisce La Nuova Sardegna, anche le ultime voci indicano che il via libera potrebbe arrivare nel giro di pochi giorni. Al momento, tuttavia, non ci sono conferme formali.

Un'incertezza che pesa sulle prospettive del progetto, soprattutto considerando i tempi necessari per completare una struttura destinata a ospitare un evento internazionale.

Euro 2032, Cagliari supera la prima selezione ma resta in difficoltà

Nonostante i ritardi, Cagliari ha superato la prima fase del percorso di candidatura per gli Europei 2032.

Entro le scadenze stabilite dalla UEFA, la FIGC ha trasmesso la documentazione relativa a 13 città e 14 stadi ritenuti idonei a proseguire l'iter di valutazione.

Le città coinvolte sono Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona.

La candidatura della Capitale comprende sia lo stadio Olimpico sia il progetto del nuovo impianto di Pietralata.

La comunicazione formale, inviata dal presidente federale Giovanni Malagò al presidente UEFA Aleksander Čeferin, contiene le valutazioni effettuate dagli uffici federali sui dossier presentati.

La UEFA sta ora verificando la conformità delle candidature sulla base di 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi, riguardanti tra l'altro infrastrutture, accessibilità, sostenibilità, sicurezza, accoglienza, servizi per i tifosi e strutture destinate ai media.

Al termine di questa fase, la Federazione dovrà individuare le cinque sedi italiane che ospiteranno la manifestazione.

Europei 2032, Torino avanti. Roma, Milano e Napoli favorite

Secondo l'analisi de La Nuova Sardegna, Cagliari non parte tra le favorite nella corsa alle cinque sedi.

Il principale ostacolo è rappresentato proprio dall'assenza del nuovo stadio, ancora fermo alla fase progettuale.

Una situazione che accomuna il capoluogo sardo ad altre città, tra cui Milano, dove è previsto il nuovo San Siro, Roma, con il progetto di Pietralata, e Bologna, alle prese con il percorso di realizzazione del nuovo Dall'Ara.

Il quotidiano sottolinea però che Roma e Milano possono contare su un peso sportivo e internazionale difficilmente trascurabile nell'organizzazione di un Europeo.

Torino appare invece in posizione privilegiata, potendo già disporre dell'Allianz Stadium, indicato come l'unico impianto attualmente pronto.

Anche Napoli parte da una condizione più favorevole, perché il Maradona necessita di interventi di ristrutturazione e non di una costruzione da zero.

Cagliari, il rischio di perdere terreno rispetto agli stadi da ristrutturare

Il problema principale per Cagliari riguarda dunque il confronto con le città che possono già contare su un impianto esistente.

Nell'analisi del quotidiano, sono nove gli stadi che necessitano di interventi di riqualificazione, ma che proprio per la loro esistenza offrono, almeno in linea teorica, maggiori garanzie rispetto a una struttura ancora da costruire.

Si tratta degli impianti di Roma, Napoli, Firenze, Genova, Palermo, Bari, Verona, Lecce e Salerno.

Per il nuovo Gigi Riva, quindi, la pubblicazione del bando rappresenta un passaggio decisivo. Soltanto l'avvio concreto della procedura potrà consentire a Cagliari di dimostrare progressi effettivi sul piano infrastrutturale e rafforzare la propria posizione nella corsa a Euro 2032.

Il tempo, intanto, continua a scorrere e il rischio evidenziato da La Nuova Sardegna è che il capoluogo sardo perda ulteriore terreno rispetto alle città concorrenti.