Cagliari, nuovo stadio: il cronoprogramma rallenta, ma Euro 2032 resta nel mirino
La situazione relativa al nuovo stadio del Cagliari resta al centro dell’attenzione. Come riferito nell’edizione odierna de La Nuova Sardegna, il termine del 15 settembre indicato nel secondo cronoprogramma per la pubblicazione del bando è ormai trascorso, ma la candidatura di Cagliari per gli Europei del 2032 non sarebbe al momento compromessa.
La tempistica, infatti, prevedeva già un certo margine di flessibilità e l’Uefa attende fino al 1° ottobre per la definizione delle cinque sedi italiane da inserire nel dossier definitivo. Dal Comune arrivano inoltre rassicurazioni sul regolare avanzamento dell’iter, con la possibilità che la situazione possa sbloccarsi a breve.
Primo calendario
Il primo calendario fissava al 20 agosto la partenza della gara, ma durante le verifiche effettuate dalla società incaricata sono emerse alcune questioni da approfondire. Il Cagliari si è quindi attivato per fornire rapidamente i chiarimenti richiesti e la documentazione è stata consegnata. Ora si attende il via libera necessario per proseguire l’iter.
Candidature di 13 città
Nel frattempo, alla Figc sono state presentate le candidature di 13 città, con 16 impianti complessivamente coinvolti. La fase successiva prevede il completamento dei dossier, dai quali dovranno essere selezionati i cinque stadi italiani da sottoporre all’Uefa entro il 1° ottobre.
Gli impianti scelti dovranno essere completati entro giugno 2031, quindi un anno prima dell’inizio degli Europei organizzati da Italia e Turchia.
Cagliari ha già superato il primo passaggio
Cagliari ha già superato il primo passaggio previsto dal percorso. Entro la scadenza del 31 luglio è stata infatti approvata dal Consiglio comunale la delibera relativa al pubblico interesse e al diritto di superficie. Successivamente, il sindaco Massimo Zedda ha trasmesso al presidente della Figc la documentazione necessaria per la candidatura della città e del futuro stadio “Gigi Riva” a Euro 2032.
Sul fronte dei lavori, il primo intervento concreto dovrebbe essere la demolizione dell’attuale Sant’Elia, indicata per il prossimo marzo
