Caso Dossena-Davis, Messaggero Veneto: "Pensaci tu commissario"

Caso Dossena-Davis, Messaggero Veneto: "Pensaci tu commissario"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:00Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

"Pensaci tu commissario", titola Il Messaggero Veneto nelle sue pagine sportive dedicate alla vicenda esplosa dopo Cagliari-Udinese. Al centro del caso ci sono le accuse rivolte da Keinan Davis ad Alberto Dossena per presunti insulti razzisti durante la gara.

Secondo la posizione ufficiale del Cagliari, non emergerebbero elementi concreti in grado di confermare quanto denunciato dall’attaccante dell’Udinese. Il club friulano, invece, attende le decisioni del Giudice sportivo confidando soprattutto nel rapporto dell’osservatore federale presente a bordo campo.

La vicenda è diventata di dominio pubblico subito dopo il match, quando Davis ha pubblicato un messaggio sui social denunciando l’accaduto. «Questo codardo razzista mi ha dato della scimmia durante la partita. Spero che la Serie A faccia qualcosa, vedremo quello che accadrà». Parole accompagnate dalla presa di posizione ufficiale dell’Udinese, che ha parlato di «vergognosi insulti razzisti da parte di un calciatore della squadra avversaria» condannando comportamenti considerati incompatibili con i valori dello sport.

Il club bianconero ha inoltre assicurato pieno sostegno al proprio attaccante, auspicando che la giustizia sportiva chiarisca rapidamente l’episodio.

Di segno opposto la ricostruzione del Cagliari, che respinge le accuse e sostiene che non si siano verificati fatti riconducibili a quanto denunciato da Davis. A intervenire sui social è stato anche Nicolò Zaniolo, che ha parlato di offese rivolte «ai miei figli» e riferimenti al «colore della pelle» del compagno di squadra.

Nel frattempo il lavoro degli organi federali prosegue. Il referto arbitrale di Federico Dionisi, secondo quanto trapela, non conterrebbe indicazioni decisive per il Giudice sportivo Gerardo Mastrandrea. In presenza di un insulto percepito direttamente in campo, infatti, il direttore di gara avrebbe potuto adottare immediatamente provvedimenti disciplinari.

Anche dalla sala Var di Lissone sarebbero state analizzate le immagini della partita. Dopo il caso Vinicius-Prestianni in ambito europeo, infatti, i protocolli Uefa consentono al Var di richiamare l’attenzione dell’arbitro in presenza di presunti episodi discriminatori. Tuttavia, dai filmati televisivi disponibili non sarebbero emersi elementi chiari.

A questo punto un ruolo centrale potrebbe essere svolto dalla relazione del commissario di campo Figc. In base al Codice di giustizia sportiva, il rapporto dell’osservatore federale può essere utilizzato come elemento di prova dal Giudice sportivo.

Non viene però esclusa l’ipotesi di ulteriori approfondimenti. La Procura federale potrebbe infatti chiedere l’utilizzo della prova televisiva, eventualità che rischierebbe di allungare i tempi prima della decisione definitiva sul caso.