Qui Juventus - Spalletti si fa in quattro: tutti i moduli allo studio verso il Cagliari

Qui Juventus - Spalletti si fa in quattro: tutti i moduli allo studio verso il CagliariTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:30Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Spalletti sfrutta la sosta per ridisegnare la Juventus: quattro moduli allo studio verso il Cagliari. McKennie, Nico Gonzalez

"La Juve si fa in quattro", titola Tuttosport nell'approfondimento dedicato al lavoro tattico di Luciano Spalletti. Il tecnico bianconero vuole sfruttare la sosta per le Nazionali per ampliare le soluzioni a disposizione, a partire dalla ripresa contro il Cagliari e in vista del successivo ciclo di partite.

Juventus, Spalletti studia quattro moduli durante la sosta

Sul tavolo ci sono quattro sistemi: 3-4-2-1, 4-2-3-1, 4-4-2 e 4-3-3. Spalletti cercherà di capire quale possa essere l'abito più adatto alla sua Juventus, senza necessariamente legarsi a un unico modulo.

Il 4-2-3-1 era stato a lungo studiato durante l'estate, ma mercato e soprattutto infortuni hanno modificato lo scenario. Le assenze di giocatori importanti come Yildiz, Thuram, Locatelli e Boga hanno costretto l'allenatore a rivedere diversi piani. La prestazione contro il Sassuolo a Reggio Emilia ha inoltre evidenziato la necessità di trovare maggiore equilibrio.

McKennie, Nico Gonzalez e Celik i jolly di Spalletti

La sosta offre alla Juventus tempo prezioso per lavorare sui meccanismi, anche se diversi giocatori sono impegnati con le rispettive Nazionali. Spalletti ha già mostrato contro Nec e Atalanta di voler sfruttare differenti schieramenti, adattandoli alle caratteristiche degli uomini disponibili.

In questo senso diventano particolarmente importanti tre giocatori: Weston McKennie, Nico Gonzalez e Zeki Celik. La loro duttilità permette al tecnico di cambiare disposizione anche durante la stessa partita.

McKennie, rimasto a Torino e diventato vice capitano dopo l'infortunio di Locatelli, rappresenta probabilmente il jolly principale. Può essere utilizzato sulle corsie nel 3-4-2-1, sulla trequarti nel 4-2-3-1 oppure da mezzala destra nel 4-3-3. All'occorrenza può inoltre essere schierato tra i due centrocampisti centrali.

La sua importanza è emersa anche attraverso le assenze: contro il Sassuolo, e in alcuni momenti delle partite con Parma e Milan, la Juventus ha risentito della mancanza dello statunitense.

Nico Gonzalez può cambiare posizione e sistema

Un'altra pedina preziosa è Nico Gonzalez, tornato a Torino dopo l'esperienza all'Atletico Madrid e il Mondiale disputato da protagonista. Spalletti gli ha immediatamente mostrato fiducia, utilizzandolo già contro il Parma nonostante mancassero ancora due giorni alla chiusura del mercato.

L'argentino può occupare l'intera fascia destra, partire largo a sinistra nel 4-2-3-1 oppure trasformarsi in seconda punta. Proprio quest'ultima soluzione è stata sperimentata nel secondo tempo contro l'Atalanta, quando Nico ha affiancato Kolo Muani, offrendo un contributo importante sia con il pallone sia nella fase senza palla.

Il suo impiego sarà particolarmente prezioso nel prossimo tour de force. Dalla partita con il Cagliari dell'11 ottobre fino alla sfida di campionato con la Fiorentina dell'8 novembre, prima della nuova sosta, la Juventus dovrà infatti affrontare nove partite tra Serie A ed Europa League.

Celik sempre più importante per la Juventus

Tra gli elementi più affidabili della rosa viene indicato anche Zeki Celik. Il turco può essere impiegato su entrambe le fasce nel 3-4-2-1, ma anche come braccetto nella linea difensiva a tre.

A sinistra deve ancora perfezionare alcuni movimenti nelle due fasi, ma contro l'Atalanta sono già arrivati segnali di crescita. La capacità di ricoprire più posizioni lo rende particolarmente utile per compensare le numerose assenze che stanno condizionando la rosa bianconera.

Woltemade con Kolo Muani, Cambiaso mezzala

Tra gli esperimenti di Spalletti rientra anche Nick Woltemade. Il tecnico sta ancora cercando la collocazione migliore per il tedesco, che al momento viene considerato maggiormente come seconda punta piuttosto che come riferimento centrale dell'attacco. Per questo potrebbe essere utilizzato insieme a Kolo Muani.

C'è poi la variabile Andrea Cambiaso. Superata la distorsione alla caviglia, l'esterno può tornare a offrire numerose possibilità tattiche. Una delle idee che Spalletti intende verificare è quella di schierarlo addirittura da mezzala nel 4-3-3. Prima, però, il tecnico vuole ritrovare il miglior Cambiaso anche sotto l'aspetto mentale.

Il quadro cambierà ulteriormente con il progressivo recupero degli infortunati. Cabal dovrebbe essere il primo a rientrare, mentre per la fine di ottobre potrebbe tornare disponibile anche Boga. Più avanti toccherà a Yildiz, Thuram e Locatelli.

Nel frattempo Spalletti sfrutterà le settimane che separano la Juventus dalla sfida con il Cagliari per proseguire gli esperimenti. L'obiettivo non è scegliere necessariamente un solo modulo, ma costruire una squadra capace di cambiare sistema in base agli uomini disponibili e alle esigenze delle singole partite.