Francescoli: "Quando arrivai al Cagliari, Ranieri era giovane ma aveva già la stoffa del grande allenatore"
Intervistato da La Nuova Sardegna, l'ex fantasista del Cagliari Enzo Francescoli, soprannominato "Il Principe", ha ripercorso alcuni momenti della sua esperienza in rossoblù, soffermandosi in particolare sul rapporto con Claudio Ranieri e sui ricordi della Serie A degli anni Novanta. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Il primo anno trovò in panchina un giovane Claudio Ranieri. Che tecnico era?
"Era bravissimo, era giovane ma aveva già la stoffa del grande allenatore. Ci siamo sempre confrontati, mi ha sempre dato consigli utili. L'ho sempre ringraziato perché anche in quei momenti duri, nei quali un altro allenatore mi avrebbe magari messo da parte, lui mi ha sempre dato fiducia. L'anno successivo andò a Napoli".
L'anno scorso vi siete rincontrati a Cagliari
"Mi ha fatto davvero piacere, abbiamo parlato tantissimo. Quasi come se il tempo non sia mai passato, eppure sono successe tantissime cose. Ma la stima è rimasta, anzi è cresciuta negli anni".
Che ricordi ha di quella Serie A?
"Era semplicemente spettacolare, c'erano tutti gli italiani e gli stranieri più forti del mondo. Stranieri se ne potevano schierare solo 3 e quindi anche le squadre provinciali si potevano permettere di avere qualche stella. Non c'è dubbio sul fatto che fosse il campionato migliore del mondo".
Chi erano i migliori?
"Ho affrontato tutti i più grandi campioni. C'era Maradona, che per la nostra generazione era ovviamente un faro. Ma penso agli olandesi del Milan, Gullit, Van Basten e Rijkaard, i tedeschi dell'Inter, Brehme, Matthäus e Klinsmann, i brasiliani al Genoa, e poi Baggio, Mancini e Vialli, che ricordo davvero con grande affetto. Era davvero divertente".
