L'ultima del Capitano davanti ai suoi tifosi. L'Unione Sarda: "Pavoletti per sempre rossoblù. Alla Domus si chiude un'epoca"

L'ultima del Capitano davanti ai suoi tifosi. L'Unione Sarda: "Pavoletti per sempre rossoblù. Alla Domus si chiude un'epoca"
Oggi alle 07:45Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

"Pavoletti per sempre rossoblù. Alla Domus si chiude un'epoca". Così titola L'Unione Sarda in prima pagina. Il capitano del Cagliari. Il titolo nella prima sportiva: "Rossoblù per sempre. L'ultima di Pavoletti davanti ai suoi tifosi". Domenica contro il Torino si chiude la sua lunga avventura nel Cagliari. 

Il legame tra l’attaccante livornese e il popolo cagliaritano è diventato indissolubile soprattutto dopo una data entrata nella memoria collettiva dei tifosi: l’11 giugno 2023. Nei minuti conclusivi della finale playoff contro il Bari, allo stadio San Nicola, Pavoletti trovò il gol che riportò il Cagliari in Serie A. Una rete pesantissima, arrivata liberandosi della marcatura di Zuzek e trasformata in un simbolo eterno della rinascita rossoblù.

Da quel momento l’attaccante è diventato molto più di un semplice centravanti: un leader riconosciuto, un riferimento dello spogliatoio e un volto capace di incarnare spirito di sacrificio e appartenenza.

Contro il Torino la Domus si prepara così ad accompagnare il suo capitano in quello che potrebbe essere l’ultimo abbraccio da calciatore. Pavoletti lascia in eredità numeri importanti: 50 reti e 231 presenze con il Cagliari, oltre a una lunga battaglia contro problemi fisici e infortuni che ne hanno spesso limitato il rendimento ma mai il carisma.

Il contratto dell’attaccante scadrà il 30 giugno 2026, naturale prosecuzione del rinnovo firmato nell’estate del 2024. La società, nel corso della stagione, aveva già fatto capire che questa sarebbe stata la sua ultima annata in rossoblù da giocatore. Pavoletti, però, non avrebbe nascosto la volontà di continuare a giocare ancora.

L’ipotesi più suggestiva porta a Livorno, la sua città natale, dove tutto era iniziato nel 2005 allo stadio Armando Picchi. Un ritorno romantico alle origini che potrebbe rappresentare il capitolo finale della carriera di un attaccante entrato nel cuore dei tifosi cagliaritani.