Maldini, la difesa del Cagliari: "Esami tossicologici negativi". Corsera: "Ma fa fede esame ospedaliero. L'esito tra 10 giorni"

Maldini, la difesa del Cagliari: "Esami tossicologici negativi". Corsera: "Ma fa fede esame ospedaliero. L'esito tra 10 giorni"
Oggi alle 09:00Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Daniel Maldini pubblica i test negativi svolti a Cagliari. Il legale respinge le indiscrezioni, mentre a Milano si attende ancora l'esito del prelievo ospedaliero.

Il Corriere della Sera dedica un approfondimento alla vicenda che ha coinvolto Daniel Maldini dopo l'incidente stradale avvenuto sabato notte a Milano. "Maldini, la difesa del Cagliari: «Esami tossicologici negativi»", titola il quotidiano, soffermandosi sugli accertamenti effettuati dal giocatore e su quelli disposti dalle autorità milanesi.

Maldini ha scelto di intervenire attraverso i social, pubblicando il referto degli esami ai quali si è sottoposto ieri mattina in un laboratorio di Cagliari. L'obiettivo è quello di replicare alle indiscrezioni circolate sul risultato del pre-test eseguito dalla Polizia locale di Milano dopo l'incidente avvenuto in via Caracciolo.

Maldini pubblica i risultati dei test effettuati a Cagliari

Gli accertamenti sono stati svolti presso il laboratorio Cmt e hanno ricercato la presenza di diverse sostanze dopanti e stupefacenti: anfetamine, cocaina, marijuana, metadone, metanfetamine, ecstasy, oppiacei e buprenorfina.

Per ciascuna delle sostanze analizzate il risultato riportato nel referto è stato «Assente».

Il calciatore ha poi ripreso regolarmente l'attività sportiva e, come comunicato dal club, ieri si è allenato insieme ai compagni in preparazione della partita contro l'Udinese, in programma sabato alle 15.

Il comunicato del Cagliari

La società rossoblù ha preso posizione attraverso una nota ufficiale:

«Il Cagliari calcio comunica che il calciatore, a seguito delle notizie emerse a mezzo stampa nelle ultime ore, è stato sottoposto a controlli tossicologici. Tutti i test effettuati hanno dato esito negativo».

Netta anche la replica dell'avvocato Danilo Buongiorno, legale dell'attaccante, secondo il quale «Le notizie diffuse sono prive di fondamento» e «gli esami tossicologici effettuati da Daniel, addirittura direttamente dalla struttura ospedaliera della sua attuale squadra» hanno fornito risultati negativi.

Il legale definisce inoltre le notizie «inveritiere» e si «riserva di tutelare l’immagine e la reputazione del calciatore» attraverso «azioni civili e azioni penali».

A Milano si attende ancora l'esame sul sangue

La vicenda relativa agli accertamenti disposti dagli investigatori non è però ancora conclusa. Come spiega il Corriere della Sera, dopo l'incidente sarebbe emersa un'indicazione positiva da un pre-test salivare per una sostanza stupefacente.

Proprio per questo motivo è stato successivamente effettuato in ospedale un prelievo di sangue, il cui risultato non è ancora disponibile. Secondo il quotidiano, potrebbero essere necessari circa dieci giorni per conoscere l'esito definitivo.

Diverso il quadro relativo all'alcol. L'etilometro ha registrato 0,91 milligrammi per litro alla prima prova e 0,89 alla seconda, a fronte di un limite di 0,50. È quindi scattato il ritiro della patente.

La differenza tra pre-test ed esame ospedaliero

Il Corriere della Sera sottolinea che il pre-test salivare ha carattere indicativo e non valore legale. Viene utilizzato dalla Polizia locale, tra l'altro, in occasione di incidenti con feriti quando emerge il sospetto dell'assunzione di sostanze. Quel che fa fede - sottolinea il quotidiano - è l’esame ospedaliero eseguito su un prelievo di sangue.

Ai fini degli accertamenti delle autorità sarà quindi determinante il risultato dell'analisi ospedaliera effettuata sul campione di sangue.

Il quotidiano prospetta diverse possibili spiegazioni per l'apparente divergenza tra il pre-test milanese e gli accertamenti effettuati successivamente in Sardegna. La sostanza indicata dal primo controllo potrebbe non rientrare tra quelle ricercate dal test svolto a Cagliari oppure potrebbe non essere più rilevabile a distanza di circa 36 ore.

Viene inoltre evidenziata la distinzione tra le sostanze classificate come stupefacenti e quelle considerate dopanti dalla Wada, i cui criteri costituiscono il riferimento anche per le norme sportive della Figc. Per chiarire definitivamente il quadro sarà quindi necessario attendere i risultati degli accertamenti ospedalieri effettuati a Milano.