Tecnici e solidi, così Pisacane può sognare. Corsport: "Cagliari ai giovani"
Nove punti in quattro giornate, appena due reti incassate e una squadra profondamente diversa rispetto a quella della passata stagione. Sono i numeri con cui il Cagliari di Fabio Pisacane ha cominciato il campionato, facendo registrare la migliore partenza rossoblù dall'anno dello scudetto. Un avvio sul quale si concentra Ivan Paone nel focus pubblicato oggi dal Corriere dello Sport con il titolo "Cagliari ai giovani".
I risultati acquistano ancora più significato considerando quanto è cambiata la squadra durante l'estate. Il mercato ha ridisegnato soprattutto centrocampo e reparto offensivo, mentre anche dietro Pisacane ha dovuto trovare soluzioni differenti, arrivando a utilizzare Alessandro Deiola al posto di Yerry Mina, uno dei punti di riferimento del gruppo.
Pisacane trova subito l'equilibrio dopo la rivoluzione estiva
Il nuovo Cagliari non ha avuto bisogno di un lungo periodo di assestamento. Nonostante i numerosi innesti, lo staff tecnico è riuscito a dare rapidamente una fisionomia alla squadra e a trasformare in risultati il lavoro svolto durante la preparazione.
Il Corriere dello Sport attribuisce una parte importante di questo rendimento a Pisacane e ai suoi collaboratori, sottolineando anche il contributo del vice Giacomo Murelli, forte di una lunga esperienza in panchina.
Il tecnico rossoblù, inoltre, sta mostrando una crescente capacità di leggere le diverse fasi delle partite e di intervenire senza aspettare che le difficoltà diventino irreversibili.
A Bergamo la scelta Kofler
Un'indicazione significativa è arrivata dalla trasferta contro l'Atalanta. Vedendo Daniel Maldini in difficoltà sulla corsia sinistra, Pisacane ha deciso di cambiare assetto affidandosi a Kofler, difensore di 21 anni arrivato in prestito dal Südtirol durante l'estate.
Una scelta che racconta anche la filosofia del progetto: l'età non rappresenta un ostacolo quando un giocatore viene considerato funzionale alle esigenze della partita.
Età media di 24,5 anni: il Cagliari punta sul futuro
La classifica anagrafica conferma la direzione intrapresa dalla società. Con 24,5 anni di media, il Cagliari è la quinta formazione più giovane del campionato.
Soltanto Parma (23,6), Monza (23,7), Frosinone (23,9) e Fiorentina (24,4) presentano un'età media inferiore.
Il dato più interessante, però, è la combinazione tra gioventù e rendimento. La valorizzazione dei nuovi talenti non sta comportando, almeno in questa prima fase, un sacrificio sul piano dei risultati: i rossoblù hanno già messo insieme nove punti.
Due soli gol subiti, davanti c'è ancora spazio per crescere
La solidità è finora uno dei tratti distintivi della squadra. Il Cagliari ha concesso appena due reti nelle prime quattro giornate, costruendo proprio sulla fase difensiva una parte importante del proprio bottino.
In attacco il bilancio è di quattro gol, ma il dato di 4,34 xG segnala una produzione offensiva che può ancora tradursi in numeri migliori.
Secondo il Corriere dello Sport, sul piano del gioco questo Cagliari ha già mostrato indicazioni particolarmente interessanti, arrivando a esprimersi su livelli mai raggiunti nelle precedenti stagioni dal ritorno in Serie A del 2023, conquistato attraverso i playoff contro il Bari.
Dal 4-4-1-1 al 4-3-3: un Cagliari senza modulo fisso
La giovane età della rosa si accompagna infine a un'altra caratteristica voluta da Pisacane: la possibilità di modificare rapidamente la disposizione tattica.
Il 4-4-1-1 può trasformarsi in 4-3-2-1 oppure, quando la partita lo richiede, in un 4-3-3 nel quale gli esterni offensivi hanno il compito di aumentare imprevedibilità e pericolosità negli ultimi metri.
Dopo un'estate di profondi cambiamenti, il primo verdetto del campo è quindi favorevole. Il Cagliari ha abbassato l'età della rosa, modificato buona parte dell'organico e affidato responsabilità importanti ai giovani senza perdere competitività. Ed è proprio questa, dopo quattro giornate, una delle indicazioni più significative dell'avvio rossoblù.
