Nazionale, Mancini punta su Romano. Insieme a Kayode e Doumbia ci sarà Ali Zoma. Caprile verso l'esclusione
Roberto Mancini prepara il nuovo debutto sulla panchina della Nazionale, fissato per il 25 settembre contro il Belgio in Nations League. Come riferisce Tuttosport, domani il ct renderà nota una lista particolarmente ampia, composta da circa 31-33 giocatori.
Il nuovo corso azzurro partirà da un rinnovamento generazionale che non dovrà però trasformarsi in una rottura netta con il passato. Mancini vuole affiancare nuovi talenti agli elementi già consolidati, cercando contemporaneamente di restituire entusiasmo alla Nazionale attraverso il gioco.
Immobile: «Baldini e Mancini sono carichi»
A indicare lo spirito con cui ripartirà l'Italia sono anche le parole di Ciro Immobile, protagonista del trionfo a Euro 2020 e oggi capodelegazione dell'Under 16:
«Baldini e Mancini sono carichi, abbiamo bisogno di tanti capitani in squadra».
Un riferimento che riguarda anche Manuel Locatelli, indicato tra le assenze più importanti.
Parallelamente, Mancini sta lavorando in piena sintonia con Silvio Baldini, con Claudio Ranieri a svolgere un ruolo di raccordo. L'obiettivo è evitare che le esigenze della Nazionale maggiore vadano a indebolire l'Under 21, impegnata nel percorso verso il ritorno alle Olimpiadi.
Mancini non tocca lo zoccolo duro dell'Under 21
Per questa ragione alcuni giovani sui quali il ct intende puntare in prospettiva resteranno per il momento con Baldini. È il caso di Nicolò Pisilli, Luca Koleosho ed Emanuele Lulli.
L'eccezione sarà Michael Kayode, destinato a salire nella Nazionale maggiore anche perché sulla corsia destra Marco Palestra non viene considerato ancora pronto.
Le novità non mancheranno comunque. Samuele Inacio sarà confermato, mentre si preparano alla prima convocazione Alessandro Romano del Cagliari, Issa Doumbia dello Sporting CP e Mohamed Ali Zoma del Norimberga.
Romano verso la prima convocazione con l'Italia
Particolare attenzione è riservata proprio alla nuova generazione di calciatori italiani. Romano rappresenta uno dei nomi sui quali Mancini intende costruire il futuro della Nazionale, dopo il tentativo della Svizzera di convincerlo a scegliere la propria selezione.
Anche Zoma, nato a Merate e in possesso del passaporto del Burkina Faso, sarà seguito con interesse soprattutto in relazione alle scelte offensive. Nello stesso reparto restano infatti da verificare le condizioni di Mateo Retegui.
Il progetto del Mancini-bis punta così a valorizzare anche i migliori talenti italiani di seconda generazione, inserendoli progressivamente nel gruppo azzurro.
Vergara-Politano, Mancini deve ancora scegliere
Restano alcuni dubbi da risolvere prima della pubblicazione dell'elenco definitivo. Uno riguarda il ballottaggio tra Antonio Vergara e Matteo Politano, con Vergara indicato da Tuttosport come favorito.
Da definire anche il quarto portiere da affiancare al capitano Gianluigi Donnarumma, a Marco Carnesecchi e Guglielmo Vicario. Per l'ultimo posto, il nome in prima fila è quello del giovane Massimo Pessina del Bologna. Anche Tuttosport, quindi, lascia intendere che a restare fuori da queste convocazioni sarà Caprile.
Domani arriveranno le scelte definitive e prenderà ufficialmente forma la nuova Italia di Mancini, tra continuità, rinnovamento e una forte attenzione ai giovani.
