Quota 40, obiettivo raggiunto. La Nuova Sardegna: "La gioia di Pisacane: 'Cagliari che orgoglio'"
“«Cagliari che orgoglio»”, è con questo titolo che La Nuova Sardegna apre le proprie pagine sportive dopo il successo del Cagliari Calcio contro il Torino FC, vittoria che ha consegnato ai rossoblù la permanenza matematica in Serie A.
Il Cagliari festeggia la salvezza
Il 2-1 firmato da Sebastiano Esposito e Yerry Mina ha permesso alla squadra sarda di raggiungere quota 40 punti, traguardo che il club non centrava da sei stagioni.
Il 2-1 firmato da Sebastiano Esposito e Yerry Mina ha permesso alla squadra sarda di raggiungere quota 40 punti, traguardo che il club non centrava da sei stagioni.
Le parole di Fabio Pisacane
Al termine della gara, il tecnico Fabio Pisacane ha espresso tutta la propria soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, ripercorrendo le tappe decisive della salvezza: “Abbiamo raggiunto la salvezza in tre step -ha ricordato il tecnico del Cagliari -: prima con la vittoria contro il Verona, poi con quella contro l'Atalanta e infine battendo il Torino”.
L’allenatore rossoblù ha poi sottolineato le difficoltà affrontate nel corso dell’annata, tra problemi fisici e momenti complicati: “La serie A è tosta, lo sappiamo. Abbiamo superato tantissime difficoltà. Gli infortuni a ripetizione ci hanno tolto tante potenzialità”.
Pisacane ha voluto rendere merito anche al gruppo e allo staff per il lavoro svolto durante la stagione: “Però ora possiamo essere felici per l'obbiettivo raggiunto. Da parte mia non posso che essere orgoglioso del lavoro fatto con lo staff e della risposta dei ragazzi”.
Il futuro del tecnico rossoblù
Sul proprio futuro, invece, il tecnico ha preferito non sbilanciarsi, nonostante la salvezza possa far scattare automaticamente il rinnovo del contratto: “Finiamo la stagione e poi vediamo”.
Infine, Pisacane ha evidenziato il percorso di crescita costruito dal Cagliari, con particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani: “Noi abbiamo cercato di tenere sempre la barra dritta, valorizzando tanti giovani. Vediamo se la società pensa che questo lavoro, mio e dello staff, sia stato fatto bene”.
