Sarri cerca i dribbling per accendere la Dea. Gazzetta: "È il momento di Rowe. Contro il Cagliari dal 1’ per lanciare l’Atalanta"
L'Atalanta cerca nuove soluzioni per dare una scossa a un reparto offensivo che nelle prime giornate non ha ancora espresso il potenziale immaginato da Maurizio Sarri. Una delle risposte potrebbe arrivare da Jonathan Rowe, candidato a partire dall'inizio sabato sera contro il Cagliari.
La Gazzetta dello Sport dedica spazio alla possibile novità con il titolo: "È il momento di Rowe. Contro il Cagliari dal 1’ per lanciare l’Atalanta".
Atalanta, i numeri fotografano le difficoltà iniziali
Il lavoro di Sarri è ancora in una fase di costruzione. Il passaggio a una filosofia calcistica profondamente diversa richiede tempo e le statistiche delle prime partite evidenziano quanto sia ancora ampio il margine di miglioramento.
Considerando i cinque maggiori campionati europei, nessuna squadra presenta infatti uno scarto peggiore dell'Atalanta tra conclusioni tentate e concesse. La Dea ha effettuato 26 tiri, subendone 77, per una differenza negativa di 51.
Emblematico anche quanto accaduto contro la Roma all'Olimpico. I giallorossi hanno totalizzato 71 tocchi nell'area atalantina. La formazione bergamasca, invece, ne ha messi insieme appena 50 complessivamente considerando le tre partite contro Sassuolo, Bologna e Roma.
Numeri che vanno comunque inseriti nel contesto di un progetto appena iniziato. Sarri ha avuto poco tempo per lavorare con continuità sul campo, mentre diversi rinforzi sono arrivati quando la stagione era già cominciata.
Rowe, investimento record per la Dea
Tra i nuovi arrivati spicca proprio Rowe, diventato l'operazione più costosa nella storia dell'Atalanta. L'accordo prevede 5 milioni di euro per il prestito, altri 30 milioni per il riscatto obbligatorio e 5 milioni di bonus, oltre al cartellino di Federico Cassa.
L'ex Bologna presenta caratteristiche che possono adattarsi particolarmente bene alle richieste offensive di Sarri e contro il Cagliari potrebbe finalmente arrivare il suo esordio con la maglia nerazzurra, addirittura da titolare.
A Roma l'allenatore aveva scelto di non utilizzarlo durante la ripresa, chiarendo successivamente perché Rowe fosse rimasto in panchina: «Sono stato costretto a spendere le ultime due sostituzioni in un altro modo, sonosituazioni chepossono capitare durante la partita».
Sarri cerca dribbling e imprevedibilità
Una delle qualità che potrebbero rendere Rowe particolarmente prezioso riguarda la capacità di saltare l'uomo. L'Atalanta ha completato appena 9 dribbling in questo avvio di campionato, lo stesso dato del Monza e il peggiore della competizione.
L'inglese, al contrario, ha dimostrato di possedere proprio questa caratteristica. Nella passata Serie A ha completato 48 dribbling, settimo miglior dato del campionato alle spalle, tra gli altri, di giocatori come Yildiz, Nico Paz e Conceicao.
Sarri potrebbe quindi affidargli il compito di aumentare la velocità delle azioni offensive e creare superiorità individuale. Rowe può partire largo e attaccare il diretto avversario oppure muoversi verso zone più centrali, offrendo alternative differenti durante le transizioni.
Otto gol e cinque assist nell'ultima stagione
Finora né Nicola Zalewski né successivamente Giacomo Raspadori sono riusciti a garantire con continuità l'imprevedibilità cercata da Sarri su quella fascia. Rowe rappresenta quindi una soluzione differente anche per caratteristiche individuali.
A sostenerne la candidatura ci sono inoltre i numeri offensivi prodotti nella sua prima stagione italiana: con il Bologna l'inglese ha totalizzato 8 gol e 5 assist considerando tutte le competizioni.
Investimento economico, capacità nell'uno contro uno e produzione offensiva spiegano perché la possibilità di vedere Rowe nell'undici iniziale stia aumentando. Contro il Cagliari potrebbe quindi arrivare subito una grande occasione: partire dal primo minuto e provare a diventare uno degli uomini chiamati ad accelerare la trasformazione dell'Atalanta di Sarri.
