Tancredi Palmeri (Sportitalia): "Mercato Cagliari da 5. Ecco perchè..."

Tancredi Palmeri (Sportitalia): "Mercato Cagliari da 5. Ecco perchè..."TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 09:15Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

Il giornalista di Sportitalia, Tancredi Palmeri, nel suo editoriale pubblicato stanotte su Sportitalia.com, ha stilato il pagellone del mercato a 48 ore dal gong finale. Per il Cagliari, un voto negativo. Ecco i suoi giudizi:

"Quando ero liceale, si trattava della mia specialità: ridurmi all’ultimo momento dell’anno scolastico per evitare di essere rimandati o peggio, e fare negli ultimi giorni quello che non avevo fatto in 3 mesi. Ci devi essere nato con il senso del pericolo, quindi non è esattamente la strategia più consigliabile, e idem vale per il calcio, dove è giusto un filino più rischioso ridursi all’ultimo quando giochi con i milioni.

A 48 ore abbondanti dalla scadenza del mercato ecco le pagelle della campagna trasferimenti della Serie A, sapendo che il giudizio può ancora cambiare – ma solo fino a un certo punto, tanto più quando i soldi che girano sono quelli che sono… Piccola avvertenza: il giudizio è puramente sul dato tecnico dei trasferimenti, non sugli aspetti economici né sul valore generale della rosa.

ATALANTA 5.5

Alla fine chi è uscito – Ruggeri, Retegui – è stato sostituito da chi è entrato. Il rendimento di Sulemana determinerà quello generale del mercato. La muraglia su Lookman rischia di essere un autogol. Vediamo se arriverà Muniz.

BOLOGNA 6.5

Diavolo di un Sartori. Perde un Ndoye e gli piove un Rowe in fuga. Coglie un Zortea. Nel finale dovrà guardarsi soprattutto dalle insidie per Lucumi, Dominguez e il neo nazionale Fabbian, che tramuterebbero il voto in bocciatura.

CAGLIARI 5

Bene acquisto e prezzo di Sebastiano Esposito, ma perdere Zortea e Piccoli non sarà indolore. Prova a chiudere sul finale il difensore Zè Pedro dal Porto.

COMO 6.5

La verità sul Como è che non sai mai la dimensione della bontà degli acquisti, perché è vero, spendono tanto, ma bisogna riconoscergli che lo fanno con coraggio su gente che deve ancora provare il proprio valore. Tra i tanti prospetti, quello che intriga di più è l’aletta Jesus Rodriguez – solo 21 presenze e 2 gol in carriera, ma pagato non a caso 22.5 milioni.

CREMONESE 6.5

Con l’arrivo di Vardy si meriterebbe il 7. Al di là della leadership di classifica di una notte, acquisti come Baschirotto e Bondo possono spostare la classifica nei bassifondi.

FORENTINA 6.5

L’arrivo di Nicolussi Caviglia alzerebbe il voto a 7. Però con Dzeko, Fazzini e Viti si è dotata di valide alternative, anche se la perdita di Adli e Cataldi mina delle certezze acquisite.

GENOA 5.5

Un andirivieni di Preziosiana memoria (i tifosi possono tenere le mani a posto). Grande curiosità per la qualità giovane di Valentin Carboni e Colombo e per quella stagionata di Stanciu. Ma gli addii a Pinamonti, Miretti e De Winter pesano.

INTER 6

La questione è molto semplice: se Luis Henriqe, Diouf e Bonny rispetteranno le premesse, sarà un mercato da 7.5. Al momento le uniche scommesse certe sembrano Sucic e Pio Esposito. In generale, lo scotto per Lookman rimane, e va bene il cambio di strategia ma stride che non siano stati impiegati i denari su almeno una certezza. Ecco, la domanda è soprattutto questa: ma davvero l’Inter chiuderà evitando di spendersi gli ancora 40 milioni disponibili per il budget mercato? Sembra uno schiaffo alle ristrettezze economiche vissute per 4 anni. Chissà che questo non spingere sull’acceleratore non sia un sintomo del prossimo addio di Ausilio.

JUVENTUS 5

Essere ancora in alto mare a meno di 3 giorni dalla fine del mercato lascia sbalorditi. Ha fatto benissimo con David, e là si è fermata. La situazione Vlahovic aveva tutte le caratteristiche per andare a sbattere negli ultimi giorni del mercato, detto ciò la Juve subirà totalmente la decisione senza essere padrona di nulla. Lo stallo su Kolo Muani fa oscillare tra promozione e bocciatura. Se si svoltasse alla fine con un Zhegrova almeno arriverebbe la sufficienza, ma capite bene che è assurdo che un club con finanze e ambizioni come la Juventus si riduca così alla fine.

LAZIO n.g.

Fossimo a scuola la Lazio non sarebbe ammessa ai quadri finali per non aver raggiunto il numero minimo di presenze. Non si era mai visto a questi livelli in Serie A. Quando il Non Giudicabile vale una bocciatura.

LECCE 5

In verità a sbagliare siamo noi. Perché non sappiamo il livello delle prossime magate di Corvino. Però Krstovic lascia un’eredità pesante, e francamente nessuno ha capito l’addio di Baschirotto.

MILAN 6.5

Il Milan ha portato parecchio: Ricci, Modric, Jashari, Saelemaekers, Nkunku e De Winter. Ma anche perso Reijnders e Theo Hernandez. Dal punto di vista economico un capolavoro, con 75 mllioni incassati per 3 giocatori che assieme ne valevano 20 come Thiaw, Okafor e Chukwueze (se lo chiude). Però il voto è più sulla quantità che sulla qualità. Perché è inammissibile arrivare al 28 agosto per fare la punta titolare (ammesso che Nkunku lo sia), che è la tua quinta scelta, e dopo aver fallito clamorosamente su Hojlund. Fallito perché Hojlund sarebbe arrivato se il Milan avesse garantito l’obbligo di riscatto. E lo avrebbe tolto al Napoli. E perché questo è importante? Perché se il Milan aveva la malcelata ambizione di contendere lo scudetto a Conte sfruttando l’assenza dagli impegni di coppa, allora così ha proprio favorito i possibili rivali diretti. E come si suole dire, un acquisto scippato agli avversari vale doppio, per quello che ti aggiunge e per quello che gli toglie. Con Akanji si arriverebbe al 7.

NAPOLI 8.5

Un capolavoro. Tutti in fila: Milinkovic-Savic, Beukema, De Bruyne, Elmas, Hojlund, Lucca. Ha portato mezza squadra non solo di buoni o ottimi acquisti, ma proprio di titolari pronti subito, roba da livello berlusconiano dei tempi bellissimi e che nessuno in Serie A può minimamente permettersi o sognare. Per la prima volta nella storia è la società leader dal punto di vista sia economico che sportivo. Alla fine le rivali che per un attimo avevano annusato il tubo di scappamento del Napoli che si avvicinava a causa dell’infortunio di Lukaku, devono rammaricarsi che l’assenza sia maturata a mercato aperto, perché reagire al rischio di trovarsi al livello degli altri portando in un amen Elmas e Hojlund è clamoroso. Inutile dire che Conte sia chiamato a rivincere lo scudetto, ma con questa rosa sarebbe davvero un’occasione sprecata non regalarsi quella campagna europea ambiziosa incredibilmente ancora mancante nel carnet di Andonio.

PARMA 3.5

Si è presa un rischio pesante. Via Sohm, Bonny, Leoni, Man, Cancellieri, dentro solo Oristanio. Questi ultimi due giorni per il Parma potrebbero valere la sopravvivenza.

PISA 5

Il rischio è la leggerezza tecnica degli elementi difensivi, una tara che in passato ha penalizzato pesantemente squadre che pur giocavano bene come Frosinone e Venezia. Tanto da fare per Gllardino.

ROMA 5

Un Gasperini alla Ligabue: è un po’ nervoso e un motivo ci sarà. Tutto questo tempo e la Roma ha messo dentro molte speranze come Wesley, El Aynaoui, Ferguson, ma pochissime certezze, e sì che la squadra ne avrebbe avuto bisogno. Non era quello che si aspettava il Gasp, che ha capito che è meglio rimboccarsi le maniche perché a lamentarsi si peggiorerebbe la situazione.

SASSUOLO 6.5

Con Pinamonti, Matic e Fadera ha messo a posto dalla cintola in su. Le incognite rimangono sulla difesa un po’ povera dal punto di vista tecnico, e spera che Turati torni a quanto visto due anni fa.

TORINO 4.5

Tanta qualità in meno senza Ricci e Elmas, nonché i punti che garantiva Milinkovic-Savic e che è tutto da vedere custodisca Israel. Bene con Ismaijli, ma è tutto da verificare che Simeone, Ngonge e Asllani siano certezze.

UDINESE 4

Coefficiente di difficoltà altissimo. Ha perso Bijol, Thauvin e Lucca, ovvero quasi tutte le certezze che aveva in squadra. Però è anche vero che è il suo mestiere sorprenderci con perfetti sconosciuti.

VERONA 5.5

Se diamo per chiuso Baldanzi allora la lotta per la sopravvivenza per il Verona è aperta, tanto più dopo il grave infortunio di Suslov. Uno di quei casi dove un paio di prestiti sul finale possono svoltarti la stagione".