Una squadra più forte per Chivu. Gazzetta: "Inter all'europea. In ista Koné, Jones, Diaby e Palestra oltre a Vicario"
"Inter all'europea. Squadra d'assalto e difesa a 4 per sfidare le big di Champions". Così titola stamattina La Gazzetta dello Sport nelle pagine interne. Chivu inciderà nelle mosse: vuole gente rapida e pronta a cambiare modulo. In lista Koné, Jones, Diaby e Palestra oltre a Vicario.
Un’Inter più europea, dinamica e capace di cambiare pelle durante la partita: è questa la direzione indicata da Cristian Chivu per affrontare al meglio le sfide di Champions League. L’obiettivo è costruire una squadra meno prevedibile, in grado di variare modulo e ritmo a seconda dell’avversario.
Il tecnico nerazzurro punta su un calcio più aggressivo e flessibile, con una difesa adattabile a più soluzioni — a tre, a quattro o a cinque — e interpreti in grado di garantire velocità e intensità. Proprio la mancanza di imprevedibilità, emersa soprattutto nelle competizioni europee, viene individuata come uno dei limiti da superare rispetto al contesto della Serie A.
Per questo motivo, la dirigenza si muove sul mercato alla ricerca di profili adatti a elevare il livello tecnico e atletico della rosa. Tra i nomi seguiti figurano centrocampisti dinamici come Koné e Ederson, oltre a esterni offensivi capaci di spaccare le partite, come Moussa Diaby. Interesse anche per profili emergenti come Palestra, reduce da una stagione positiva con il Cagliari e già entrato nel giro della Nazionale.
In mediana si valuta inoltre l’inserimento di un’alternativa affidabile a Calhanoglu: tra le opzioni spunta Curtis Jones del Liverpool, considerato un elemento in grado di garantire qualità e duttilità.
Sul fronte difensivo, restano diverse questioni aperte. A partire dalla porta, dove l’Inter continua a monitorare Guglielmo Vicario del Tottenham, pur mantenendo attenzione anche su Josep Martinez. Tra i nomi seguiti figura anche Mile Svilar, possibile pedina sul mercato per esigenze di bilancio della Roma.
Per quanto riguarda la retroguardia, è già stato avviato un dialogo per Muharemovic, mentre tra i profili valutati compaiono anche Gila della Lazio, Solet dell’Udinese e Ndicka della Roma, difensore mancino apprezzato per la sua versatilità.
Le strategie di mercato restano in evoluzione, ma la linea guida è chiara: costruire un’Inter più completa e adattabile, capace di competere ad alti livelli anche in Europa. La parola chiave, dentro e fuori dal campo, è una sola: flessibilità.