Esclusive TC

Un mirto con... Beppe Tomasini: "Sebastiano Esposito non ha capito nulla di ciò che rappresentano il Cagliari e la Sardegna. Non c'è altra soluzione che mandarlo via. E poi non mi pare che stiamo parlando di Pelè o di Maradona..."

Un mirto con... Beppe Tomasini: "Sebastiano Esposito non ha capito nulla di ciò che rappresentano il Cagliari e la Sardegna. Non c'è altra soluzione che mandarlo via. E poi non mi pare che stiamo parlando di Pelè o di Maradona..."TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

Lo storico ex libero del Cagliari Beppe Tomasini, intervistato in esclusiva da Tuttocagliari.net, esprime il suo parere sulla formazione sarda, allenata da Fabio Pisacane, che si appresta a esordire nella nuova serie A contro il Parma allo stadio Tardini. Inoltre il grande “Tomas”, memoria storica della compagine che vinse l’indimenticabile scudetto del 1970, non manca di bacchettare severamente Sebastiano Esposito, il cui atteggiamento “dimostra che il ragazzo non ha capito un bel niente di ciò che rappresentano il Cagliari e la Sardegna”.

Beppe, il Cagliari ha vissuto un precampionato piuttosto travagliato per via dell’annosa vicenda legata a Sebastiano Esposito. Qual è il suo parere, da ex alfiere dello scudetto isolano, su questa interminabile - e stucchevole - telenovela?

“Io se fossi stato nei panni del presidente Giulini avrei fatto smettere di giocare Sebastiano Esposito. Tra l’altro in fondo cosa ha dimostrato questo ragazzo a Cagliari? Non mi sembra che stiamo parlando di Pelè o di Maradona. Per me la società avrebbe dovuto metterlo fuori rosa da subito, anche se so bene che farlo sarebbe stato complicato perché il valore del giocatore sarebbe drasticamente calato. Ma resta il fatto che lui non ha capito nulla di ciò che è il Cagliari e di cosa rappresenta la Sardegna. Io e i miei compagni di squadra, ai nostri tempi, abbiamo amato la maglia e l’Isola fino al midollo. La figuraccia che ha fatto Esposito, a prescindere dal club in cui andrà a giocare, gli rimarrà per sempre appiccicata addosso.”

Come giudica la rinnovata rosa rossoblù a pochi giorni dal debutto in campionato?

“Il Cagliari non è né più forte né più debole dell’anno scorso. Secondo me ci salveremo, seppur combattendo e soffrendo. E poi non dimentichiamoci che la squadra è allenata da un tecnico ancora alle prime armi… Anzi, tanto di cappello a Fabio Pisacane che l’anno scorso ha dimostrato, nonostante la sua inesperienza, di essere l’allenatore giusto per questa piazza.”