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Un mirto con... Antonio Ravot: "Spezzo lancia a favore di Pisacane, criticato da tutti e sostenuto da nessuno. Sembra che le sconfitte dipendano sempre dalle sue scelte, ma lui buttato in mezzo agli squali sta facendo benissimo"

Un mirto con... Antonio Ravot: "Spezzo lancia a favore di Pisacane, criticato da tutti e sostenuto da nessuno. Sembra che le sconfitte dipendano sempre dalle sue scelte, ma lui buttato in mezzo agli squali sta facendo benissimo"TUTTOmercatoWEB.com
lunedì 29 dicembre 2025, 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

Antonio Ravot, ex calciatore del Cagliari, ai microfoni di Tuttocagliari.net esprime un chiaro e incondizionato consenso nei confronti dell’allenatore rossoblù Fabio Pisacane, da lui definito “un tecnico bravissimo che sta dimostrando grandi cose ma che di fatto, nei momenti di difficoltà, non è stato sostenuto da nessuno. A differenza di altri suoi più illustri e reclamizzati colleghi”.

Antonio, il Cagliari ha espugnato lo stadio Grande Olimpico di Torino. Che peso specifico potrà avere questo successo sul cammino dei rossoblù in campionato e, soprattutto, che prestazione è lecito attendersi da Deiola e compagni venerdì prossimo all’Unipol Domus contro il Milan?

“Intanto mi faccia iniziare con… una domanda. Chiedo ai tifosi e agli addetti ai lavori: la ‘colpa’ della vittoria di Torino la vogliamo dare a Pisacane? Tanto, a giudicare da quanto leggo, gli attribuiamo sempre la colpa di tutto! Lo trasformiamo spesso e volentieri nel capro espiatorio delle sconfitte. Ma nessuno dice che il tecnico napoletano sta facendo meglio di Ranieri e di Nicola messi insieme, quindi merita - semmai - rispetto e congratulazioni.

Venendo al Milan, ça va sans dire che affronteremo una squadra che lotta per lo scudetto. Ciò che otterremo sarà tanto di guadagnato. Sarà una partita importante ma, alla luce del valore degli avversari, dobbiamo mettere in conto anche la possibilità di perderla. Pisacane lo sa perfettamente: lui si preoccupa principalmente di far giocare bene la squadra. Anche perché se giochi male e comunque vinci, beh prima o poi pagherai fatalmente dazio. E infatti il Cagliari pratica un buon calcio. Torno a dire che Fabio è stato buttato in mezzo agli squali… ma lui ne sta uscendo più forte. Ormai è praticamente un sardo acquisito, e quando le cose vanno male soffre più di tanti altri. Col Toro ci siamo ben disimpegnati, e forse abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna. Ma il punto cruciale è che stiamo affrontando qualsiasi avversario allo stesso modo, con lo stesso atteggiamento tattico e caratteriale. E questo significa avere coraggio. Pisacane sta portando avanti strenuamente le sue idee, senza l’aiuto di nessuno. Anzi…”

Magari un difetto che si può attribuire al Cagliari è quello di mancare di continuità di rendimento nell’arco dei novanta minuti. Spesso i sardi attaccano a folate e poi, una volta trovato il gol, arretrano sensibilmente il baricentro, favorendo così l’assalto all’arma bianca degli avversari.

“Sono d’accordo. Per questo Pisacane sta insistendo su un concetto molto semplice: noi dobbiamo attaccare in primis proprio le cosiddette ‘grandi’. Dobbiamo sorprendere gli avversari di prestigio con l’aggressività e con il gioco: abbiamo le capacità e la qualità per farlo, specialmente sulle fasce. I nostri esterni bassi e alti sono estremamente competitivi. Ora stiamo dimostrando di sapere giocare a calcio e di avere la mentalità giusta. E applicheremo questi principi anche contro il Milan: non aspetteremo i rossoneri ma proveremo a incalzarli, a metterli in seria difficoltà.

Se poi lei mi parla della necessità di aggredire per tutti i novanta minuti con una certa continuità, non posso che darle ragione. Anche se è complicato mantenere costantemente il baricentro alto quando hai l’acqua alla gola, come è sempre stato per il Cagliari fino ad oggi. È assai più facile giocare a briglie sciolte se hai la mente sgombra da preoccupazioni e impellenze di classifica. Insomma, quando i rossoblù si sentiranno più tranquilli e sereni potranno sperimentare anche un calcio più propositivo per tutto l’arco della partita.”