Abodi: "Domani incontro con Malagò, stiamo lavorando sugli stadi"

Abodi: "Domani incontro con Malagò, stiamo lavorando sugli stadi"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 17:45Altre notizie
di Martina Musu
Abodi a Sky Sport: serve riformare il calcio italiano, progetto tecnico per Nazionale e FIGC, CT scelta federale, focus su stadi e Serie A.

Il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi è intervenuto ai microfoni di Sky Sport affrontando diversi temi legati al calcio italiano, alla Nazionale e alle prospettive di riforma del sistema sportivo.

Parlando del contesto generale e della fase iniziale del lavoro istituzionale, il ministro ha richiamato il senso di responsabilità condivisa tra le componenti del calcio italiano, sottolineando l’importanza di sfruttare al meglio questo periodo di avvio dei rapporti. In questa direzione ha dichiarato:
"Abbiamo tutti una maglia, che è quella della Nazionale, adesso vediamo di utilizzare bene, nel rispetto dei proprio ruoli, questi primi mesi che normalmente sono i mesi della luna di miele , le parole del ministro Sono pronto ad ascoltare quello che è il programma operativo, mi aspetto qualcosa dal calcio. Vedremo cosa si potrà fare insieme. Con Malagò è in programma un incontro domani in programma, parleremo di temi che conosciamo molto bene e trattiamo da anni. Mi auguro ci siano le condizioni per fare riforme important. Il nuovo ct? Quella è una prerogativa del presidente federale. Qualunque ct andrà bene, perché sarà il ct della Nazionale azzurra".

Rilancio sistema calcistico

Sul tema della riorganizzazione e del rilancio del sistema calcistico italiano, Abodi ha evidenziato come non basti concentrarsi sulle singole figure tecniche, ma serva un impianto progettuale complessivo. A riguardo ha affermato:
"Credo che il nome del ct e anche del direttore tecnico siano i nomi importanti ma bisogna avere un disegno tecnico sportivo – ha precisato il ministro per lo Sport –. Bisogna avere un'organizzazione che mi auguro possa essere determinata da un assetto nuovo del Club Italia col settore tecnico, Coverciano, il settore giovanile scolastico. Credo che si debba partire da qua. È un po' come dire prima scegliamo un modulo e poi cerchiamo di metterci dentro tutti i soggetti che possono agevolarlo. Io ho detto una banalità, perché dire che bisognar partire dai programmi ritengo sia scontato. In passato si è partiti dal consenso, ovvero il 98,7%, e purtroppo i programmi non sono stati attuati. Allora io preferisco anche avere un po' meno consenso ma creare le condizioni, perché le cose che si devono fare si facciano. Adesso i numeri sono quelli che sono. Grande onore anche al presidente Abete che comunque ha cercato di fare una sua battaglia, non personale ma proprio sui contenuti, cercando di tenere aperto un dibattito che è indispensabile. Sarebbe stato una cosa negativa che dopo un fallimento, come quello del terzo mondiale, al quale non siamo andati, avessimo soltanto un candidato. Dai temi però adesso bisogna passare alle soluzioni".

Sul tema Stadi

Infine, sul tema degli stadi e della Serie A, il ministro ha rimarcato l’intensità del lavoro in corso e la necessità di un confronto costante tra le istituzioni calcistiche, dichiarando:
"Sugli stadi stiamo lavorando come non è mai successo, quindi mi auguro di non dover rispondere a domande banali in generale. Il lavoro che noi abbiamo fatto continueremo a farlo – ha detto Abodi –. L'obiettivo è comune, ridare dignità al calcio italiano. Noi ci riferiamo alla federazione in quanto è garante di un'intero sistema. Il dialogo con la serie A è indispensabile, mi sembra ci siano le condizioni, questo presidente è stato designato dalla serie A. Mi auguro che sia stato designato per rafforzare il calcio italiano e non il calcio dei calciatori stranieri".