Adani: “Allegri è a metà strada tra il suo pensiero storico e la voglia di fare un calcio diverso”
Lele Adani, intervenuto ai microfoni della Domenica Sportiva, ha analizzato la sconfitta rimediata dal Napoli a San Siro contro l’Inter, soffermandosi in particolare sul momento e sulle idee tattiche di Massimiliano Allegri.
Secondo l’ex difensore, la qualità della rosa azzurra avrebbe portato la squadra ad alzare il proprio baricentro nel corso della gara. Una situazione che, a suo giudizio, evidenzia anche una delle principali difficoltà dell’attuale tecnico: “Il Napoli ad un certo punto ha alzato il baricentro, ma perché il Napoli è una squadra forte. Quello che sta mettendo in difficoltà Allegri è il dover cambiare il suo modo di pensare”.
Adani ha quindi ripercorso l’identità costruita dal Napoli nelle precedenti gestioni tecniche, da Spalletti a Conte, fino al percorso avviato negli anni precedenti: “Ha ereditato la squadra di Spalletti, che giocava il miglior calcio d’Europa, e quella di Conte che faceva un calcio mentalizzato, solido e di attenzione”.
Il commentatore ha poi approfondito il rapporto tra la filosofia storica di Allegri e le caratteristiche del club partenopeo: “Se ti decidi con questa squadra di fare una partita difensiva, ti devi riabituare, perché storicamente il Napoli fa un calcio diverso. Lo ha fatto con Sarri dove ha fatto 82, 86 e 91 punti non vincendo ma entusiasmando la gente”.
Infine, la riflessione sul momento attraversato dall’allenatore e sulla ricerca di un equilibrio tra differenti concezioni calcistiche: “Quindi Allegri è a meta strada tra il suo pensiero storico e la voglia di fare un calcio diverso, che rispecchia la modernità a cui lui fatica ad accettare. È anche la storia di questo Napoli, che ha vinto in quel modo. E la storia di quella gente, che è passionale e che si diverte
