Binaghi sul caos derby-Internazionali: "L’ATP non può spostare la finale perché un deficiente ha fatto il calendario del calcio con i piedi"
Angelo Binaghi interviene con toni duri nella polemica legata alla concomitanza tra la finale degli Internazionali d’Italia e il derby di Roma. Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel ha commentato la vicenda, sottolineando le difficoltà di modificare l’orario di un evento inserito in un circuito internazionale come quello ATP. Binaghi, come riportato da LaPresse, ha puntato il dito soprattutto contro la gestione del calendario calcistico, pur riconoscendo la serietà dei vertici della Lega Serie A: “Non penso che l’Atp sposti la finale perché il calendario del calcio è fatto con i piedi”.
“Mi dispiace perché De Siervo e Simonelli sono due dirigenti seri, preparati e onesti - ha dichiarato Binaghi, come riporta LaPresse -. Io credo siano i migliori dirigenti del calcio attualmente, non credo siano stati loro i responsabili. Ma che si sia fatto un calendario lo scorso giugno mettendo il derby di Torino durante le Finals, poi per fortuna anticipato, con un dialogo che io ho avuto con De Siervo, poi qui rimane la finale di Coppa Italia il mercoledì e il derby capitolino durante gli Internazionali, sono grandi coincidenze. Andreotti cosa diceva: a pensar male si fa peccato, ma a volte non si sbaglia".
Il numero uno della Federtennis ha poi risposto anche alla proposta della Lega Serie A, poi bocciata dalla Prefettura, di anticipare di mezz’ora il derby e posticipare di trenta minuti la finale del singolare maschile agli Internazionali: "Provate a chiedere all'opinione pubblica se oggi dobbiamo spostare l'orario noi o il calcio. Noi lo abbiamo fatto per 25 anni. Ma al di là del fatto che sono meccanismi diversi e loro possono organizzare il calendario come vogliono, noi non siamo proprietari dei diritti che gestisce l'Atp e ci sono tanti Paesi collegati. Abbiamo un torneo che è parte di un circuito internazionale, c'è qui il supervisor dell'Atp che non credo possa spostare l'orario perché c'è un deficiente, come ha scritto anche il Corriere della Sera, che ha organizzato un calendario del calcio fatto con i piedi".
