Cagliari, frenata a Roma ma resta un quadro positivo: numeri e prospettive
La corsa del Cagliari subisce uno stop all’Olimpico, ma il percorso recente dei rossoblù resta solido. Il 2-0 incassato contro la Roma interrompe una striscia positiva che aveva proiettato la squadra al dodicesimo posto con 28 punti dopo 24 giornate (7 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte, 28 gol fatti e 33 subiti), a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione.
La classifica dice metà graduatoria, ma le ultime settimane avevano raccontato qualcosa in più: tre vittorie nelle precedenti quattro partite avevano spinto il Cagliari tra le squadre più in forma del campionato, perché il Casteddu nelle scommesse Italia non punta semplicemente alla salvezza, ma vede la metà classifica da molto vicino. A Roma, però, sono emersi segnali da non sottovalutare, soprattutto in fase difensiva.
Roma-Cagliari 2-0: il nodo è dietro
Più che il risultato in sé, la gara dell’Olimpico ha evidenziato le difficoltà di un reparto arretrato in fase di ricostruzione. Dopo la cessione di Luperto e con Mina ai box, la linea composta da Dossena, Ze Pedro e Juan Rodríguez si è trovata a gestire meccanismi ancora da assimilare.
Le difese vivono di intese, tempi e letture condivise: aspetti che non si costruiscono in pochi giorni. La Roma ne ha approfittato, soprattutto con Donyell Malen, autore di una doppietta. L’olandese ha attaccato la profondità con continuità, mettendo in difficoltà la retroguardia sarda e costringendola spesso a rincorrere. La squadra di Gasperini, salita a quota 46 punti e agganciata alla zona Champions, ha capitalizzato al meglio le occasioni. Per il Cagliari, invece, è arrivato un campanello d’allarme: l’equilibrio visto nelle settimane precedenti passa inevitabilmente da una maggiore solidità difensiva.
I numeri del Cagliari dopo 24 giornate
Nonostante lo stop, il bilancio resta positivo rispetto agli obiettivi stagionali. Dodicesimo posto, +7 sulla zona retrocessione e una differenza reti contenuta (-5) certificano un campionato fin qui ordinato. Sul piano individuale, Semih Kilıcsoy è il miglior marcatore con 4 reti. Alle sue spalle Sebastiano Esposito (3 gol e 4 assist) e Borrelli (3 centri). Gaetano ha portato 2 gol e 3 assist, mentre Mazzitelli contribuisce con 2 reti e 2 assist.
Dal punto di vista statistico:
28 gol segnati (1,16 di media a partita)
33 subiti (1,37 di media)
18 gare su 24 terminate in over 1.5
12 in over 2.5
Un dato interessante riguarda la distribuzione delle reti: il 29% dei gol del Cagliari arriva tra il 31’ e il 45’, la percentuale più alta del campionato in quella fascia temporale che mette il Cagliari proprio insieme alla Roma è al quarto posto tra i club più in forma delle scommesse Serie A.
Cagliari-Lecce: occasione per ripartire
Il 25° turno propone la sfida interna contro il Lecce (17° con 21 punti). I precedenti sorridono ai rossoblù, soprattutto alla Unipol Domus: nelle ultime 10 gare casalinghe contro i salentini sono arrivate 5 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta.
Alcuni numeri chiave:
Il risultato più frequente a Cagliari è lo 0-0.
Il Lecce non vince in trasferta contro i sardi dal 2012.
I giallorossi non hanno segnato in 6 delle 11 trasferte stagionali.
Il Cagliari segna in casa 1,57 gol di media, il Lecce fuori casa 0,68.
Inoltre, quando il Cagliari passa in vantaggio 1-0 in casa, vince nell’83% dei casi. Un dato che racconta quanto sia fondamentale l’approccio alla gara.
Con 14 giornate ancora da giocare, il margine sulla zona calda permette di lavorare con serenità. Il prossimo snodo è contro il Lecce: tornare a fare punti significherebbe consolidare la posizione di metà classifica e trasformare lo stop dell’Olimpico in un episodio, non in un’inversione di tendenza.