Cagliari, giusto criticare nelle scorse settimane. Giusto elogiare dopo il successo contro l'Atalanta
Spesso e volentieri, durante l'arco della stagione, abbiamo ripetuto che l'atteggiamento fa sempre la differenza. L'abbiamo detto quando il Cagliari offriva delle prestazioni e delle sconfitte che si potevano evitare. Lo ripetiamo stavolta, che il Cagliari è partito con l'approccio giusto contro l'Atalanta e ha portato a casa tre punti pesantissimi in ottica salvezza, visto e considerato che il 3-2 sui nerazzurri porta i rossoblù a +8 sulla Cremonese terzultima e, di fatto, con un campionato che volge al termine e nonostante un calendario difficile per i rossoblù, chiude la corsa salvezza. Lo fa grazie a Paul Mendy, attaccante classe 2007, alla sua prima da titolare, che con due reti, una dopo 16 secondi e l'altra dopo 8 minuti, rompe il tabù del gol entro il 15º minuto. Infatti, il Cagliari, fino a ieri sera, era l'unica squadra di Serie A che non aveva ancora segnato nei primi 15 minuti di gioco. Cagliari che per 40 minuti buoni non soffre praticamente nulla, finché non prende il gol di Scamacca e subito dopo il pari dello stesso attaccante azzurro, in seguito alla solita disattenzione difensiva dei rossoblù. Mendy che purtroppo esce per infortunio al termine del primo tempo a causa di un problema muscolare, un fastidio alla coscia. Entra Gennaro Borrelli, pronti via, e il Cagliari segna il gol del 3-2. Borrelli che, dopo alcune prestazioni negative dopo il rientro dall'infortunio, si riscatta, regala tre punti pesantissimi ai rossoblù e poi anche lui è costretto ad abbandonare il campo. Entra Belotti, sfiora il 4-2 tutto solo davanti a Carnesecchi. L'Atalanta prova a trovare il gol del pari, non ci riesce perché davanti trova un "Sant'Elia Caprile" in giornata di grazia, che evita il pareggio dell'Atalanta e regala tre punti pesantissimi ai rossoblù di Pisacane. Pisacane che stavolta azzecca tutte quante le scelte: a sorpresa lascia in panchina Marco Palestra, azzecca la scelta di Mendy, azzecca la scelta di Borrelli e, per una volta, non ci saranno le solite domande su Semih Kilicsoy, che non scende in campo nemmeno contro la Dea. A questo punto, come se non si fosse ancora capito, l'attaccante turco è veramente l'ultima ruota del carro, ovvero l'ultimo nelle gerarchie dell'attacco rossoblù. Giusto criticare quando c'è stato da criticare nelle scorse settimane, giusto elogiare oggi, dopo una vittoria e una prestazione di questo tipo. Ridicolo assistere a persone che, anziché godersi la vittoria e la salvezza vicinissima, pensano a denigrare chi nelle scorse settimane ha criticato. E lo stesso discorso sarebbe valso, per quanto mi riguarda, a parti inverse. L'atteggiamento con il quale scendi in campo fa sempre la differenza: ieri pomeriggio ne abbiamo visto gli aspetti positivi. Cagliari che tornerà in campo domenica alle 12.30 al Dall'Ara di Bologna, nel prossimo turno di campionato. Proverà a trovare i punti che mancano per la matematica salvezza, ma visto e considerato che Lecce e Cremonese stentano a impensierire i rossoblù, questa volta il Cagliari si salverà non soltanto grazie alle disgrazie altrui, ma anche grazie a questa pesantissima vittoria giunta contro gli orobici.
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