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Alberto Cavasin: "Cagliari, inutile illudersi: anche quest'anno l'obiettivo è quello di una salvezza sofferta. Manca ancora una precisa fisionomia di squadra, ma è normale: la rosa è stata profondamente rinnovata durante il mercato estivo"

Alberto Cavasin: "Cagliari, inutile illudersi: anche quest'anno l'obiettivo è quello di una salvezza sofferta. Manca ancora una precisa fisionomia di squadra, ma è normale: la rosa è stata profondamente rinnovata durante il mercato estivo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 17:31Esclusive TC
di Matteo Bordiga

L’ex allenatore del Lecce Alberto Cavasin, intervistato da Tuttocagliari.net, inquadra il prossimo match di serie A tra i salentini di Eusebio Di Francesco e il Cagliari di Fabio Pisacane, in programma lunedì 7 settembre all’Unipol Domus. E, al contempo, esprime il suo giudizio sul contrastante avvio di stagione della compagine isolana, che definisce come “un grande punto interrogativo: tutti i numerosi nuovi acquisti devono ancora metabolizzare il gioco di Pisacane e trovare la giusta coesione tra di loro”.

Alberto, il Cagliari ha iniziato la stagione con due prestazioni - anche se a tratti - discretamente positive contro Parma e Inter. Poi però è arrivata la sconfitta in Coppa Italia contro il Verona, accompagnata da una prova piuttosto sconcertante: si tratta di un serio campanello d’allarme?

“Ho visto la partita di Coppa col Verona. Va detto che il Cagliari ha cambiato moltissimi giocatori: ora i nuovi arrivati si devono adattare al gioco che gli darà Pisacane e dovranno avere il tempo di amalgamarsi tra di loro. Alla prima di campionato hanno vinto, ma il Parma in questo momento è forse la squadra più in difficoltà tra quelle che militano in serie A. Quindi il successo del Tardini, per certi versi, lascia il tempo che trova… così come del resto la sconfitta di ieri col Verona, maturata al termine di un match in cui spesso la squadra di Pisacane è andata in grande affanno. Resta il fatto che oggi come oggi il Cagliari è un vero e proprio punto interrogativo: gli elementi che hanno rimpiazzato i protagonisti dell’anno scorso, i quali erano pedine importanti nello scacchiere tattico isolano, ora hanno addosso una grande responsabilità. Di sicuro quella di quest’anno è l’ennesima scommessa della società sarda, caratterizzata dal tentativo di valorizzare soprattutto giovani emergenti; credo che l’obiettivo sia quello di salvarsi alla penultima o terzultima giornata. Secondo me i tifosi devono togliersi dalla testa l’idea di poter ambire a qualcosa di più: il tifoso che sogna di aspirare a traguardi più nobili rischia di rimanere perennemente deluso. Quello dei rossoblù sarà un campionato di differenza. Manca ancora una fisionomia precisa di squadra, come si è visto benissimo nella prima mezz’ora di ieri contro il Verona, cioè contro un avversario di serie B.”

Il prossimo appuntamento di Caprile e compagni è in programma per lunedì 7 settembre contro il Lecce in casa. Un test importante per provare a capire quale potrebbe essere la vera identità di questo Cagliari.

“Siamo solo alla terza giornata di campionato: qualsiasi risultato che verrà fuori tra rossoblù e giallorossi non sarà né una condanna né una liberazione. Il Lecce nel corso del mercato estivo ha cambiato molto meno rispetto al Cagliari, e ha mantenuto lo stesso allenatore. Ma anche i salentini a mio parere non possono pensare di ambire a qualcosa di diverso da una salvezza sofferta. Sostanzialmente i pugliesi sono la fotocopia del Cagliari… magari con qualche problema in meno, proprio perché i calciatori sono suppergiù gli stessi dell’anno scorso e giocano assieme già da parecchio tempo.”