Francesco Casagrande: "Se ieri il Cagliari avesse pareggiato con l'Inter non avrebbe rubato nulla. Nel primo tempo eravamo timorosi e titubanti: normale quando una squadra giovane affronta una big. Contro il Lecce ci vorrà tanta grinta..."
L’ex centrocampista del Cagliari Francesco Casagrande, interpellato da Tuttocagliari.net, dice la sua sulla sfida di ieri sera tra rossoblù e nerazzurri interisti, decisa dal destro chirurgico di Calhanoglu.
Francesco, la vittoria dell’Inter all’Unipol Domus è apparsa del tutto legittima: i Campioni d’Italia hanno tirato in porta quasi trenta volte, creando una sfilza di palle gol al di là della rete decisiva. Ma l’atteggiamento messo in mostra dal Cagliari nella ripresa, e soprattutto nel finale di gara, fa ben sperare…
“Sicuramente il primo tempo del Cagliari, come può capitare a volte quando si affrontano le grandi squadre, è stato rivedibile. I ragazzi erano titubanti e insicuri, attanagliati dalla paura di sbagliare al cospetto di avversari di altissima levatura. Spesso i nostri non si smarcavano per timore di commettere qualche errore. Nel secondo tempo Deiola e compagni mi sono piaciuti molto di più: erano più spensierati e liberi mentalmente. E hanno ripetutamente sfiorato l’1-1 contro un’Inter fortissima. Nel complesso credo che l’undici di Pisacane abbia offerto una buona prestazione: se fosse finita in parità non avremmo rubato nulla.”
Secondo lei l’approccio iniziale è stato sbagliato? La squadra non provava mai a giocare, si è fatta schiacciare tutta all’indietro dall’Inter e si affidava solo ai lanci lunghi dalle retrovie per provare a proiettarsi in avanti.
“Rovescerei il ragionamento: direi piuttosto che è stata l’Inter a costringere i rossoblù a fare le barricate. Poi quando abbiamo acquisito maggiore sicurezza siamo riusciti a uscire dal guscio. Ma l’atteggiamento del primo tempo è stato determinato principalmente dalla forza dell’avversario. Anche il brillantissimo Como ieri è stato costretto dal Napoli, nel secondo tempo, a rintanarsi nella sua trequarti.”
Il prossimo appuntamento di campionato sarà sempre all’Unipol Domus contro il Lecce.
“Ecco, parto dal presupposto che con l’Inter abbiamo fatto una buona gara. Non vorrei che, giocando contro un avversario di media-bassa classifica, ci adagiassimo sugli allori. Al contrario, per vincere coi salentini dovremo giocare come se fosse una finale di Champions League. L’atteggiamento che metteremo in mostra al fischio d’inizio farà tutta la differenza del mondo: dovremo avere la mentalità e la determinazione giuste, e quella cattiveria agonistica che è indispensabile per strappare i tre punti in gare di questo tipo. Io ho visto la partita della Fiorentina col Frosinone: i ciociari hanno messo in campo tutto quello che avevano, mentre i viola no. Il risultato del match è stato una logica conseguenza.”
