Alberto Di Chiara: "Il Cagliari contro l'Inter ha avuto il merito di restare in partita fino all'ultimo secondo. E per poco non ha beffato Chivu. Tra le pericolanti quella isolana mi sembra una delle squadre più in forma. E contro il Lecce..."
Era il polmone mancino del “Parma dei miracoli” di Nevio Scala. Ma Alberto Di Chiara, professione terzino sinistro, non era dotato solo di straordinarie qualità atletiche: aveva anche tecnica da vendere, intelligenza tattica e fiuto del gol. Le sue scorribande offensive hanno fruttato tantissimi gol segnati dai suoi compagni di squadra, e lui stesso ha timbrato il cartellino con chirurgica continuità nel corso della sua carriera. Prima al Lecce, poi alla Fiorentina (in queste due squadre fu impiegato spesso da ala) e quindi, appunto, al Parma. Le sue prestazioni gli sono valse, tra l’altro, sette presenze in maglia azzurra. Ed erano tempi in cui per essere convocato in Nazionale maggiore dovevi rasentare l’eccellenza fisica, tecnica e tattica.
Di Chiara, interpellato da Tuttocagliari.net, esprime un giudizio sostanzialmente positivo sul rinnovatissimo Cagliari di Fabio Pisacane, sottolineando l’importanza cruciale del successo ottenuto al Tardini di Parma e la “prestazione positiva offerta contro l’Inter: non era scontato restare in partita fino alla fine, sprecando peraltro proprio sul gong la chance dell’1-1”.
Alberto, l’organico del Cagliari è profondamente cambiato rispetto all’anno scorso. Ma le prime due giornate di campionato hanno fornito più di un’indicazione positiva al tecnico Pisacane.
“La rosa è stata rinnovata, è vero, ma il manico è sempre quello. I rossoblù hanno iniziato la stagione mettendo in mostra un buon atteggiamento contro il Parma, battuto al Tardini grazie a un eurogol di Romano, e sfoderando un’ottima prestazione contro i Campioni d’Italia dell’Inter. Domenica scorsa il Cagliari ha avuto il grande merito di restare in partita fino all’ultimo secondo… e per poco non è riuscito a beffare clamorosamente i nerazzurri di Chivu. Tra le squadre che lotteranno per evitare la retrocessione quella isolana mi è sembrata tra le più in palla, anche dal punto di vista della condizione atletica. Credo che Caprile e compagni possano ambire a una tranquilla e spensierata salvezza.”
Lunedì 7 settembre all’Unipol Domus arriverà il Lecce, reduce dalla scoppola subita a domicilio per mano della Roma.
“E varrà lo stesso discorso fatto per la gara di Parma. Sarà uno scontro diretto per modo di dire, perché siamo appena alla terza giornata di campionato, ma sarebbe importante mantenere la media inglese sperando poi di bissare in trasferta i risultati positivi ottenuti in casa. Credo che il Cagliari abbia tutte le carte in regola per fare bottino pieno contro i salentini. E devo dire che, sempre per quanto riguarda la compagine sarda, il reparto che finora mi ha maggiormente convinto è stato il centrocampo. Quest’anno nel corso del mercato estivo i dirigenti rossoblù hanno aggiunto qualità tecnica al settore nevralgico. Ora la squadra è ricca di palleggiatori e di centrocampisti che sanno anche inserirsi e fare male nell’area avversaria, ragion per cui proprio dal settore mediano potrebbero arrivare parecchi gol in più rispetto a quanto accaduto nelle ultime annate.”
