Jeda: "Il Cagliari deve proseguire su questa strada: niente lanci lunghi, ma fraseggi corti e triangolazioni strette. E voglia di giocare a calcio. Con l'Inter serviranno coraggio e spensieratezza: dobbiamo cambiare mentalità nei match con le big"
Jeda, ex attaccante del Cagliari intervistato in esclusiva da Tuttocagliari.net, si auspica che la bella prestazione di Parma sia solo il primo passo compiuto dalla compagine rossoblù verso un deciso “cambio di mentalità”. Soprattutto nell’approccio alle sfide contro le avversarie più blasonate, che fino all’anno scorso venivano spesso affrontate con uno spirito “troppo arrendevole” e senza credere veramente nella possibilità di incamerare i tre punti. Invece l’undici isolano, sempre passando attraverso l’organizzazione di gioco e animato dalla voglia di stupire l’Italia pallonara, deve iniziare a mettere la testa fuori dal guscio anche quando incontra le cosiddette big, per “capitalizzare le sue indiscutibili qualità tecnico-tattiche”.
Jeda, possiamo affermare che al Tardini si è visto un Cagliari con un’aggressività e con un piglio ben diversi da quelli messi in mostra per buona parte dello scorso campionato?
“Senza dubbio. D’altra parte io credo che dopo un anno di esperienza e di maturazione in serie A da parte dei giocatori e dello stesso allenatore le cose siano inevitabilmente destinate a migliorare. Il Cagliari non può assolutamente esprimere un gioco arraffazzonato e vivere di lanci lunghi: non ha proprio le caratteristiche per farlo. I rossoblù devono invece puntare sul fraseggio corto e sulle triangolazioni palla a terra, per sfruttare le qualità intrinseche degli uomini d’attacco. Sotto questo aspetto sono molto contento e soddisfatto per la prestazione offerta a Parma. E siamo solo all’inizio. Mi piace inoltre sottolineare la prova di Deiola nel ruolo di difensore centrale: lui ha esperienza da vendere ed è uno che sa come marcare gli attaccanti. Molto spesso capita che un calciatore, attraverso un cambio di ruolo, scopra di avere delle doti che non pensava di possedere. E magari in questo modo finisce per allungarsi la carriera. Ecco, Deiola difensore centrale potrebbe essere una delle sorprese più liete di questa nuova stagione.”
Il prossimo test sarà estremamente probante: all’Unipol Domus arriverà l’Inter Campione d’Italia. Un grande banco di prova per verificare approccio e tenuta del Cagliari contro un colosso del calcio italiano.
“Domenica il Cagliari dovrà scendere in campo leggero e spensierato, senza pensare ossessivamente al risultato. Mi aspetto una squadra che dimostri di avere voglia di giocare a calcio con personalità e con coraggio. Come diceva lei, questa sfida rappresenterà la prova del nove per capire come si comporterà in futuro il Cagliari contro gli avversari più competitivi. Secondo me ci sono tutti i presupposti per togliersi delle soddisfazioni nel lungo periodo, ma a una condizione tassativa: non dovremo essere arrendevoli o pensare di aver già perso in partenza. Al contrario, dovremo essere ovviamente consapevoli della forza dell’avversario, ma al contempo dimostrare di avere carattere. Anche se dovessimo andare sotto nel punteggio non dovremo pensare che sia tutto finito: si tratta di un percorso di maturazione e di acquisizione di una mentalità nuova che il Cagliari ha appena intrapreso. L’idea è quella di cominciare finalmente ad affrontare le grandi con un piglio diverso: da squadra vera e non con un atteggiamento remissivo e rinunciatario.”
