Olbia, aumentano i dubbi sul futuro dopo la retrocessione
Il futuro dell'Olbia resta avvolto nell'incertezza dopo la retrocessione in Eccellenza. Il recente comunicato diffuso dal club non avrebbe infatti rassicurato l'ambiente, alimentando ulteriormente dubbi e preoccupazioni attorno alla situazione societaria dei bianchi.
Una crisi che parte da lontano
Negli ultimi tre anni l'Olbia è passata dalla Serie C all'Eccellenza, in un contesto segnato da problemi economici e gestionali. Il passaggio di proprietà tra SwissPro e Prosoccer, avvenuto nei mesi scorsi, avrebbe dovuto rappresentare una svolta, ma la situazione finanziaria continua a restare delicata. Secondo quanto emerso, il club deve ancora completare il saldo previsto dall'accordo di cessione, oltre a fare i conti con diverse posizioni debitorie accumulate nel tempo. Nonostante le difficoltà economiche e i ritardi nei pagamenti degli stipendi, la squadra è riuscita comunque a giocarsi la permanenza nella categoria fino ai playout, sfiorando la salvezza nella sfida disputata a Ischia. Nel comunicato diffuso nelle scorse ore, la società ha confermato l’intenzione di chiedere la riammissione o il ripescaggio in Serie D, oltre all’avvio di un piano di ristrutturazione del debito.
Attesa per le prossime mosse della proprietà
Resta ora da capire quale sarà il futuro dell'assetto dirigenziale. Al momento, l'unico riferimento ufficiale della Prosoccer resta la legale rappresentante Flavia Fiore. Intanto il 21 maggio è prevista a Tempio un'udienza relativa alla vertenza aperta da sette ex dipendenti del club, che reclamerebbero stipendi arretrati per circa 100mila euro complessivi.
A riportarlo è L'Unione Sarda.
