Cagliari, Pisacane: "Dopo l'Udinese c'era grande delusione, ma il calcio ti dà sempre un'altra opportunità"
Alla vigilia della sfida tra Cagliari e Torino, il tecnico rossoblù Fabio Pisacane presenterà il match in conferenza stampa a partire dalle 12:45. La redazione di TuttoCagliari.net seguirà l'evento in diretta, riportandovi in tempo reale tutte le dichiarazioni dell'allenatore: restate con noi per seguire la conferenza live.
Il punto sugli infortunati? Cosa conta di più nella preparazione di una gara così?
Abbiamo recuperato Borrelli e Mina, vediamo domani come stanno, sicuramente sono arruolabili. E' una partita che non ha bisogno di presentazioni, i ragazzi sanno cosa rappresenta. Dopo l'Udinese c'era grande delusione, abbiamo fallito un match point, ma il calcio ti dà sempre un'altra opportunità. Mi auguro che la paura che c'è e ci deve essere non sia distruttiva.
Perché paura?
Perché come ho sempre detto ad ogni partita c'è sempre un po' di paura. E' un sentimento che bisogna tirare fuori se è costruttivo. La paura, quella distruttiva, toglie energia. Mi auguro che questa tensione possa trasformarsi in responsabilità.
Che Torino vi aspettate?
Ci aspettiamo una squadra che non regala niente, con le proprie ambizioni. Abbiamo analizzato i nostri errori contro l'Udinese, ho visto negli occhi dei ragazzi grande responsabilità.
Chi sostituirà Zé Pedro?
Zé Pedro era uno dei più freschi nel girone di ritorno. L'infortunio rimediato da Zappa ha spianato la strada al ragazzo. Il sostituto in quel ruolo è Zappa.
Un parere su Pavoletti?
Mi fa strano trovarmi qui alla sua ultima partita, la vita a volte ti sorprende. Con Leonardo ho vissuto due esperienze diverse: da compagno di squadra ho conosciuto un guerriero, un trascinatore. Da allenatore ho avuto qualche confronto in più situazioni. Ha un carattere forte e questo gli ha permesso di diventare un riferimento. Per quello che ha dato al Cagliari merita tanto, non ha mai fatto mancare sacrificio, appartenenza identità. Spero che i ragazzi domani vincano anche per lui.
Domani può subentrare ansia?
A volte devi dare una risposta a quello che succede. Con l'Udinese abbiamo lasciato qualche punto che abbiamo raccolto quando non meritavamo. Nel calcio tutto si compensa. E' normale che a due partite dalla fine c'è un indice di rischio più alto, ma questo non comporta niente di diverso da situazioni che abbiamo già vissuto e superato. Tutti noi vogliamo raggiungere questo obiettivo e metteremo tutto in campo.
Il futuro?
A me dispiace che tutto quello che dico devo sempre specificarlo ulteriormente, come su Kilicsoy trequartista. La priorità del Cagliari è raggiungere l'obiettivo. Il futuro lo costruisci facendo bene nel presente, non mi sento intoccabile. Il mio sogno era di portare il Cagliari all'obiettivo, poi vedremo perché nella vita non si sa mai. Il Cagliari, con o senza Pisacane, avrà un futuro con un parco giocatori che può dare soddisfazioni. Io a questa società auguro tutto il bene del mondo perché io non mi sento del Cagliari, io servo il Cagliari".
Come stanno gli attaccanti?
Abbiamo recuperato tutti, tranne Pavoletti. Domani sceglierò il piano gara, sono tutti in ballo e possono tutti partire dall'inizio.
Domani qualcuno vi aggiornerà sui risultati?
E' inutile pensare a quello che possono fare gli altri. Avrei firmato per arrivare ad essere l'allenatore del Cagliari per 37 giornate, ma non per avere 6 punti di margine dalla terzultima. La priorità è stata sempre di guadagnarmi e sudarmi questa panchina partita dopo partita.
Come stai vivendo questa settimana?
L'ho vissuta con la soddisfazione di chi ha dato tutto. E' normale che meno gare ci sono e più c'è la sensazione di voler portare a termine la missione. E' questo che ha prevalso su tutto. Ci sono 180' e tutto quello che facciamo di buono ci può portare all'obiettivo. Ho preparato la gara con una cura maniacale per diminuire il margine di errore.
