Boi: "La salvezza raggiunta è la degna conclusione di una stagione difficile ma bella"

Boi: "La salvezza raggiunta è la degna conclusione di una stagione difficile ma bella"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 11:15News
di Paola Pascalis
Giuseppe Boi analizza la salvezza del Cagliari dopo il successo sul Torino: elogio a Pisacane e ai protagonisti rossoblù.

Giuseppe Boi, giornalista de Il Tirreno, ha parlato via social dopo la vittoria del Cagliari sul Torino, che ha consegnato la matematica salvezza ai rossoblù: "DIFFICILE MA BELLA?
Mancava l’aritmetica e l’aritmetica è arrivata. Come ormai da tradizione per il Cagliari, il traguardo è centrato alla 37ª giornata. Con la novità dei 40 punti, che non guastano ma vanno pesati con un campionato in cui due squadre erano già retrocesse a febbraio. Ma per fare analisi, avanzare critiche e pesare la classifica ci sarà tempo. Ora è il momento della soddisfazione per una salvezza faticosa ma raggiunta con un meritato 2-1 sul Torino.

A chiudere la pratica salvezza è stato un Cagliari che ha giocato a viso aperto, con un buon palleggio e buone trame di gioco. Schierato con un 442 asimmetrico, che passava con fluidità al 541 in fase di non possesso e al 433 in fase offensiva. Per raggiungere certi automatismi occorre un lavoro che va riconosciuto a Pisacane. Al netto di tutto è arrivato a un discreto livello. Anche se tardi, ma c’è arrivato.



E c’è arrivato con quattro giocatori copertina: Mendy il giovanissimo che guarda al futuro, Esposito il giovane diventato grande, Caprile la certezza assoluta e Mina il senatore imprescindibile. Nella serata della Domus ci sono stati anche un ottimo Gaetano, un Obert e un Adopo sempre in crescendo, un Palestra ai saluti ma sul pezzo. Tuttavia i primi quattro sono stati i protagonisti della gara con il Toro e forse della stagione.

Mendy per la capacità di emergere in un momento decisivo e in cui c’erano ben pochi attaccanti da schierare. Esposito per i gol e gli assist fatti e per aver raggiunto e portato all’obiettivo la sua squadra come non gli era riuscito con Bari, Sampdoria ed Empoli. Caprile perché capace di confermarsi, crescendo senza la fretta di bruciare le tappe. Mina perché si è preso una leadership lasciata man mano da Pavoletti, dimostrandosi il giocatore di carattere indispensabile a questa squadra.

Cagliari promosso a pieni voti? No, ma come detto per tirare le somme c’è tempo. Quello che va riconosciuto è che c’è stato un percorso di crescita. Che alla fine non si è compiuto del tutto, ma che allenatore e giocatori hanno effettuato. E la salvezza raggiunta è la degna conclusione di una stagione difficile ma bella".