Cagliari, Casini su Maldini e Romano: "Nazionale? Qualche spazio possono ritagliarselo"
Lele Casini, ai microfoni di Radiolina, ha fatto il punto sulla vicenda che ha coinvolto Daniel Maldini, soffermandosi sull’esito degli esami tossicologici, sulla convocazione in Nazionale e sui prossimi impegni dell'Italia. Il giornalista ha inoltre analizzato quanto accaduto nelle ultime settimane e le possibili opportunità per Maldini e Alessandro Romano in azzurro. Di seguito le sue parole:
"Archiviata, diciamo che la vicenda che, dall’inizio dell’estate, ha accompagnato il Cagliari si è sgonfiata ieri. Finalmente sono arrivate queste analisi che hanno dato soprattutto esito negativo alla presenza di sostanze stupefacenti. Chiarito il problema, Maldini può godersi la convocazione in Nazionale e poi tornare a Cagliari dopo gli impegni con l’Italia. Sono quattro le partite che deve giocare l'Italia per la Nations League, poi potrà tornare insieme al compagno di squadra Romano, anche lui convocato in Nazionale, per riconcentrarsi sulla squadra rossoblù. Ma perché si è portato avanti così? "Perché non arrivavano i test che confermassero la negatività e, fino a quel momento, era inevitabile che rimanesse ancora quella questione aperta. Lui era sicuro e aveva detto in tutti i modi di non aver assunto sostanze stupefacenti. Fine del discorso. Rimane comunque chiaramente il ritiro della patente per quei due gin tonic. Però, se ci fosse stata anche la positività alle sostanze stupefacenti, saremmo entrati in un altro campo e, chiaramente, anche dal punto di vista sportivo avrebbe potuto creare qualche problema".
E quindi, nel frattempo, potrà godersi la convocazione in Nazionale? "Bisogna vedere se giocherà, lui come Romano. Sono impegni difficili: stiamo parlando di Belgio, Francia e Turchia, quindi di Nazionali molto interessanti. Però credo che magari qualche spazio possa ritagliarselo. La Nations League è importante, ma non è come una qualificazione agli Europei o ai Mondiali. L’Italia deve comunque entrare con la mentalità giusta. Mancini, chiaramente, non è lì per accontentarsi. Siamo un po’ curiosi, perché ha convocato veramente tanti giocatori e soprattutto molti che nessuno si aspettava. Quindi siamo curiosi di vederli".
