Cagliari, Lele Casini: "La squadra deve tornare a essere quella vista fino alla Juventus"

Cagliari, Lele Casini: "La squadra deve tornare a essere quella vista fino alla Juventus"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:30News
di Antonio Pinna
Lele Casini, ai microfoni di Radiolina, analizza la sconfitta del Cagliari contro il Monza e presenta la sfida con il Bologna: focus sulla reazione attesa da Pisacane, sugli assenti e sui precedenti alla Unipol Domus.

Lele Casini, ai microfoni di Radiolina, ha analizzato il momento del Cagliari alla vigilia della sfida contro il Bologna, tornando sulla pesante sconfitta per 4-0 contro il Monza. Di seguito un estratto delle sue parole, rielaborate dalla redazione di TuttoCagliari.net.

Le parole di Lele Casini

"Il poker subito a Monza ha lasciato una sconfitta deludente, forse non inaspettata, ma sicuramente nelle dimensioni. Domani il Cagliari affronterà il Bologna, una squadra che non è piccola e che ha raccolto meno punti rispetto alle proprie ambizioni, tanto da cambiare allenatore. Palladino è bravo a leggere e preparare le partite, anche se deve fare i conti con qualche infortunio di troppo, come accaduto al Monza. Alla fine, però, la voglia della squadra brianzola di avere la meglio sul Cagliari ha fatto la differenza.

Il Bologna, nelle ultime due stagioni, è venuto alla Domus vincendo sempre per 2-0, con Orsolini a segno in entrambe le occasioni. Questa volta l'esterno non ci sarà, un'assenza che può rappresentare un vantaggio per il Cagliari. Non ci sarà neanche Piccoli, uno degli ex di turno. Il Cagliari deve pensare a fare il Cagliari e tornare a essere la squadra vista fino alla partita contro la Juventus, non quella che si è vista a Monza, soprattutto dopo l'intervallo. Oggi parlerà Pisacane e sarà l'occasione per capire se tutti i giocatori sono a disposizione e quanto la rabbia per la sconfitta sia stata trasmessa alla squadra. Nel post partita, gli occhi dell'allenatore e le scuse rivolte ai tifosi hanno mostrato chiaramente tutta la sua insoddisfazione. Pisacane, non essendo in panchina, ha osservato la gara da una prospettiva diversa e ha potuto notare diversi aspetti che non gli sono piaciuti. Guardare la partita dall'alto può aiutare a cogliere dettagli e dinamiche differenti, anche se le emozioni vissute dall'allenatore sono inevitabilmente diverse rispetto a quelle di chi segue la gara dalla tribuna".