Malagò: "Se sarò eletto andremo ai Mondiali? Garantisco, ci saremo"

Malagò: "Se sarò eletto andremo ai Mondiali? Garantisco, ci saremo"
Oggi alle 11:30News
di Giorgia Zuddas
Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della FIGC, parla al Corriere della Sera degli obiettivi del calcio italiano, del sostegno ai vivai e della qualificazione ai Mondiali. L'ex presidente del CONI si dice fiducioso: "Garantisco, ci saremo".

Intervistato dal Corriere della Sera, Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della FIGC, ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro del calcio italiano. Dall'assenza dell'Italia al Mondiale alle possibili strategie per valorizzare i giovani, fino alle motivazioni che lo hanno spinto a candidarsi, l'ex presidente del CONI ha illustrato la propria visione in vista delle elezioni federali del 22 giugno. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.

Per chi tiferà? "Per il Brasile di Ancelotti e per la Turchia di Montella":

Perché l'Italia non c'è, qual è la sua analisi? "Perché abbiamo sbagliato i rigori... ma è una battuta: in realtà non dovevamo metterci nelle condizioni di arrivare a quel punto, a giocare lo spareggio in Bosnia".

Perché ha sentito il bisogno di questa sfida della Figc? "Alt. La parola "bisogno" va corretta. È andata in un altro modo: avevo appena finito Milano-Cortina, ero felice, appagato, ma provato fisicamente. Con la testa ero su altro, su tutto ciò che avevo trascurato nella vita privata. Sono venute a parlarmi 5 società di serie A, avevo detto loro che non ero disponibile".

Per far giocare più italiani bisogna cambiare le regole?
"Esistono contraddizioni assolute. Nazionali forti dove quasi nessuno gioca nel campionato del proprio Paese, altre con le nostre stesse regole, fra le favorite di questo Mondiale. Partiamo da due presupposti: bisogna accelerare il sostegno ai vivai, fare un patto fra tutti i soggetti per valorizzare gli italiani, ne beneficerebbero tutti. Nella pallavolo un accordo fra Federazione e Lega ha posto le basi per la generazione d’oro".

Una promessa: se sarà eletto andremo al Mondiale?
"Garantisco: ci saremo".