Mancosu: "La vittoria a Bari il momento più bello: Pavo per me è un idolo. Pisacane bravo a schierare Gaetano come play"
Marco Mancosu, ospite a "Il Cagliari in diretta", in onda su Radiolina, ha parlato a lungo del suo passato a Cagliari e dei momenti più belli della sua carriera in rossoblù. Di seguito quanto sintetizzato da TuttoCagliari: "Cagliari è stata la parte più difficile della mia carriera perché tornare dopo così tanto tempo e riabituarsi alle abitudini dei sardi non è semplice. Essere arrivato con quelle pressioni là, dopo la retrocessione di Venezia che non l'ho vissuta in prima persona, ma l'ho vissuta l'anno dopo, era molto difficile. Però sono super felice di come è andata con promozione e salvezza. La maglia numero 5? Mi è servito tantissimo perché andavo incontro a una cosa molto pesante, però mi sono comportato in modo tale che quella maglia l'ho onorata. Il momento più bello? Io non riesco a dire cose mie perché non non hanno il valore come può averlo avuto quell'angelo sbucato alle mie spalle che aveva il numero 30 e ha buttato dentro quella palla a Bari. Ringrazierò Pavoletti per tutta la vita. Avevo già il ginocchio abbastanza compromesso quella partita, però se mi avessero detto 'succede questo però ti spacchi il ginocchio e smetti di giocare a pallone', avrei firmato col sangue. Pavo per me è un idolo, lo ringrazierò per sempre".
Su Pisacane in panchina: "Sapevo che Fabio si sarebbe distinto facendo l'allenatore del Cagliari, era solo questione di tempo che arrivasse a sedere sulla panchina del Cagliari. La cosa che secondo me è stato più bravo a fare, oltre a qualche accorgimento tattico, è soprattutto mettere Gaetano play: quella è stata la svolta perché Gianlu secondo me ha il passo per fare quel ruolo là, ha una tecnica per quel ruolo là. Pisacane è stato bravo a mettere da parte una sua idea per avere un po' più di solidità e raggiungere dei risultati importanti".