Pisacane: "Io ho fatto quello che sognavo: prima il calciatore e poi l’allenatore"

Pisacane: "Io ho fatto quello che sognavo: prima il calciatore e poi l’allenatore"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Fabio Pisacane racconta la sua rinascita dopo la malattia: dalla Sindrome di Guillain-Barré al coma, fino al ritorno alla vita e al calcio.

Fabio Pisacane si racconta in una lunga intervista a Il Fatto Quotidiano in cui intreccia campo e vita, metodo e memoria. Di seguito le sue dichiarazioni sulla malattia e la rinascita.

L'esperienza personale legata alla malattia

“Questi pensieri non sono i miei. Io ho fatto quello che sognavo: prima il calciatore e poi l’allenatore. La felicità è già tutta qua ed arriva dopo aver quasi conosciuto l’inabilità, essere stato per quattro mesi in ospedale, coma incluso, paralizzato dalla testa ai piedi”. La diagnosi è stata durissima e il ricordo resta vivido: “Sindrome di Guillain-Barré. Mio padre chiese ai medici: Fabio potrà giocare? Gli risposero: è già fortunato se continuerà a campare”. Da lì la sua idea di felicità: “La radice della mia felicità non sono i soldi, il successo, la carriera che pure contano. La felicità è la vita che mi sono ripreso e fare ciò che mi piace fare. Perdutamente”.