Vitale duro sull’Italia: "Romano convocato per paura della Svizzera. Il livello si è drasticamente abbassato"

Vitale duro sull’Italia: "Romano convocato per paura della Svizzera. Il livello si è drasticamente abbassato"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 22:15News
di Vittorio Arba

Il giornalista Francesco Vitale, attraverso i propri canali social, ha commentato in maniera molto critica il momento della Nazionale italiana, mettendo a confronto la qualità a disposizione dei commissari tecnici negli anni ’90 con quella dell’attuale gruppo azzurro, all'indomani del ko per 0-2 contro il Belgio.  Vitale ha ricordato come ai Mondiali del 1994 l’Italia potesse permettersi di lasciare fuori giocatori di grandissimo livello e ha poi esteso il confronto alle successive competizioni, fino ad arrivare alla Nazionale di oggi. Nel suo intervento ha citato anche Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari, schierato dal primo minuto contro il Belgio. Di seguito le sue parole:  “L'Italia nel 1994 ai Mondiali poteva permettersi il lusso di lasciare a casa i seguenti nomi:

Gianluca Vialli - uno dei migliori centravanti del mondo.

Roberto Mancini - uno dei migliori 10 d'Europa.

Pietro Vierchowod - uno dei migliori difensori centrali in circolazione. Una muraglia umana!

Ciro Ferrara - vale lo stesso discorso fatto per lo Zar.

Beppe Bergomi - uno che a 18 anni ha vinto un Mondiale da titolare nel 1982.

Attilio Lombardo - una delle migliori ali destre della Serie A.

Walter Zenga - uno eletto per tre volte miglior portiere al mondo.

Gigi Lentini - per infortunio rinunciammo a quello che poteva essere il Golden Boy del calcio italiano.
A Francia 98 non convocammo Totti, che era già Totti e aveva segnato 13 goal in Serie A quell'anno. Escludemmo Zola e tantissimi altri.
Nel 1996, agli Europei, Baggio e Signori non vennero convocati da Sacchi perché ritenuti non più giovanissimi per il suo progetto.
Ieri, invece, abbiamo giocato con Coppola, che gioca nella seconda squadra di Parigi e al Brighton faceva il panchinaro; con Mancini, che è un sopravvalutato (e non lo dico da laziale sia chiaro); con Cambiaghi, che negli anni 90 non avrebbe giocato nemmeno in Serie B e ieri è stato addirittura il migliore in campo. Abbiamo fatto giocare Romano, che fino a ieri non lo conosceva nemmeno il suo vicino di casa, per paura che lo convocasse la Svizzera. Pio Esposito viene venerato come Benzema o Lewandowski per gli stessi goal che segnerebbe pure un difensore. Kean? Di Lorenzo? Barella in queste condizioni? Ma sul serio? Ma siamo su Scherzi a Parte? Pochi discorsi: gli allenatori non c'entrano niente, è il livello che si è drasticamente abbassato. Questa è la verità nuda e cruda e dobbiamo purtroppo accettarla ahinoi!”