Italia-Belgio, Roncone stronca Romano sul Corsera: "Non è il nuovo Rodri. toglietevelo dalla testa. Se Gasperini lo ha ceduto..."

Italia-Belgio, Roncone stronca Romano sul Corsera: "Non è il nuovo Rodri. toglietevelo dalla testa. Se Gasperini lo ha ceduto..."TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:00Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Fabrizio Roncone analizza duramente il ko dell'Italia contro il Belgio e frena gli entusiasmi su Romano: «Non è il nuovo Rodri. Toglietevelo dalla testa».

Una bocciatura che va ben oltre il 2-0 subito dal Belgio e investe il momento complessivo della Nazionale. Sul Corriere della Sera, Fabrizio Roncone dedica il suo editoriale alla difficile serata dell'Olimpico, partendo da un titolo eloquente: «Siamo prigionieri dei nostri limiti. Romano non è Rodri».

Roncone durissimo dopo Italia-Belgio

Il giornalista racconta un finale accompagnato dai fischi del pubblico, con Gigio Donnarumma che invita i compagni a rientrare negli spogliatoi e Roberto Mancini già lontano dal terreno di gioco.

«Una pena. Un dolore. Gli sguardi delusi dei bambini. E poi tutti questi fischi. Nemmeno gli urlano di andare a lavorare. Gli chiedono proprio di andare via e basta. Gigio Donnarumma, il capitano, fa segno ai suoi che è meglio rientrare negli spogliatoi. Roberto Mancini li ha preceduti, scuotendo la testa come fa lui quando non si sente compreso. C’è da credere che, ancora per qualche partita, resterà comunque alla guida di questa Nazionale. Certo è dentro un grosso guaio. Perdiamo 2-0 una partita brutta, confusa, densa di pessime notizie. Qualche lampo azzurro solo nel secondo tempo. Il Belgio ha dominato. Soprattutto: è sembrato di un’altra categoria. E da subito».

«Romano non è il nuovo Rodri»

Nell'analisi di Roncone trova spazio anche Alessandro Romano, reduce da un esordio molto complicato con la Nazionale. Il centrocampista del Cagliari viene giudicato senza mezzi termini, con il giornalista che invita a ridimensionare le aspettative costruite intorno al giovane regista.

«Questo Romano non è il nuovo Rodri. Toglietevelo dalla testa. Vale quello che vale. Se Gasperini, avendolo avuto a Trigoria, sotto gli occhi, tutti i giorni, ha deciso che potesse essere ceduto al Cagliari in nome di una plusvalenza persino modesta, un motivo ci sarà».

Una valutazione particolarmente severa dopo la prima partita in azzurro del centrocampista, protagonista in negativo anche dell'errore dal quale è nata l'azione del vantaggio belga.

Roncone e la disaffezione verso la Nazionale

L'editoriale allarga poi il discorso al rapporto tra gli azzurri e il pubblico. Roncone individua nei ripetuti fallimenti degli ultimi anni una delle ragioni del progressivo raffreddamento dell'entusiasmo intorno alla Nazionale.

«Ormai hanno perso fiato anche i tifosi, per la maggior parte bambini, portati dentro l’Olimpico con migliaia di biglietti omaggio per evitare che lo stadio rimanesse mezzo vuoto, perché dai e dai, esclusi da tre Mondiali, umiliazione dopo umiliazione, ancora negli occhi la drammatica notte di Zenica, dobbiamo avere la forza di raccontarcelo che la Nazionale non dico sia uscita dal cuore, ma certo non lo scalda più».

Il quadro tracciato dal giornalista è quindi quello di una Nazionale alle prese non soltanto con evidenti difficoltà sul campo, ma anche con una crescente disaffezione del pubblico, mentre il nuovo ciclo di Mancini comincia con una sconfitta e una pioggia di fischi.