Vittorio Sanna: "Palestra ha seminato tanto fuoco: se iniziasse a bruciare diventerebbe straordinario"
Tramite un video postato sul proprio canale YouTube, il giornalista Vittorio Sanna ha parlato di Marco Palestra, grande protagonista nella stagione appena conclusa con la maglia del Cagliari. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.
Sanna sul confronto tra Caprile e Palestra
Il voto a Palestra e il paragone con Caprile
“Devo essere sincero, la valutazione di Palestra mi ha messo seriamente in difficoltà, tanto che alla fine ho inventato questo 7,25, cioè questa differenza tra il 7 e il 7 e mezzo. Ma soprattutto il 7,25 nasce dopo aver dato il 7 e mezzo a Caprile. Non si fanno le comparazioni, sono il primo che segna queste cose, però in questo caso, a livello di incidenza della squadra, a mio giudizio, Caprile ha inciso di più di quanto possa avere inciso Palestra. Il numero di partite, il fatto che sia il portiere, il fatto di avere quindi un ruolo particolare e poi, secondo me, un dettaglio: il dettaglio del fatto che Palestra, è vero, era colui che in tutte le partite è riuscito a seminare il panico, però questo panico molte volte sembrava quello di Maskinganna.
Il paragone con Maskinganna
Per chi non conosce Maskinganna, è un personaggio delle leggende sarde che di fatto faceva scherzi che sembravano essere drammatici, ma poi alla fine si concludevano con nulla di fatto. Ad esempio, utilizzava molto il fuoco, ma quel fuoco non bruciava. Ecco, il nostro Maskinganna, Marco Palestra, molte volte ha utilizzato il fuoco durante la partita ed è riuscito a seminare il panico, ma alla fine però non ha bruciato nessuno, perché negli ultimi 20 metri ha ancora, a mio giudizio, tanto da imparare.
Gli ultimi 20 metri da migliorare
La scelta ultima, quella se tirare, passare, andare l’uno-due, andare sul fondo oppure convergere, ecco, è ancora una cosa che gli manca, perché probabilmente non è nato attaccante e, non essendo nato attaccante, la soluzione dell’attaccante non ce l’ha immediata come un attaccante. Deve entrare in quella mentalità, non è ancora al top di questa condizione.
"Se tutto questo fuoco diventasse fuoco che brucia"
Le speranze, chiaramente per lui, sono quelle che possa impararlo in fretta, perché se lo impara in fretta tutto il fuoco, anche se non bruciava, che ha seminato quest’anno… Ricordo che Palestra ha fatto un gol e mi pare due assist, anche se poi nelle situazioni che ha creato ne è nato magari il calcio d’angolo da cui è nato il gol e via dicendo. Ecco, se tutto questo fuoco diventasse fuoco che brucia, Palestra diventerebbe veramente uno straordinario giocatore.
L’ipotesi di un altro anno a Cagliari
Ed è quello straordinario giocatore che molti si aspettano sia già. Ecco perché, quando si è parlato della possibilità magari di rimanere a Cagliari, o meglio dell’idea che in qualche modo ho suggerito anche per lui di rimanere a Cagliari un altro anno, io questa idea non la disdegnerei, perché comunque sia nel processo di crescita ci vogliono anche i tempi.
"Non lasciamo che Palestra rimanga 7,25"
Non è solamente una questione di qualità, di abilità, ma molte volte c’è bisogno di starci un po’ di più per poter completare l’opera, non lasciarla a pochi passi dall’obiettivo. Ecco, non lasciamo che Palestra rimanga 7,25: deve diventare uno da 7 e mezzo e probabilmente potrebbe diventare addirittura uno da 8 e uno da 9.
"Nel freddo della difesa è stato una delle poche luci accese"
In questo campionato ha seminato tanto fuoco, non sempre il fuoco ha bruciato, ma certamente per il Cagliari è stato un sollievo molte volte, perché nel freddo della difesa lui è stato una delle poche luci accese in certe partite”.
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