Dai piagnistei di Spalletti, alle "perdite di tempo" dei rossoblù - Il punto di Arba e Cornacchia
"Ciao Giancarlo! Parto subito con una provocazione: è stata più meritata la vittoria per 1-0 del Cagliari contro la Juventus dello scorso anno oppure il pareggio conquistato dai bianconeri nel finale della gara di ieri sera? La domanda sorge spontanea, ed è una sorta di provocazione anche alla luce delle dichiarazioni di Luciano Spalletti, sia nella conferenza stampa della vigilia, quando ancora recriminava per il successo rossoblù della scorsa stagione, sia nel postpartita di Cagliari-Juventus 1-1, quando ha affermato che la sua squadra ha disputato una grande gara, senza tuttavia riuscire a vincere. Lo stesso Pisacane, con il quale Spalletti ha avuto uno scambio molto ravvicinato nel finale di gara, ha ammesso che la Juventus avrebbe sicuramente meritato il pareggio e anche qualcosa in più. Onestamente non sono d'accordo, perché il Cagliari ha fatto una grande partita e ha dimostrato, come mi auspicavo anche nella giornata di ieri, di aver mantenuto le certezze che aveva dato a se stesso, al suo allenatore e ai propri tifosi prima della sosta per le nazionali. Un Cagliari che ha avuto anche delle occasioni nella ripresa, dopo il quarto gol consecutivo di Daniel Maldini, che nella prima frazione ha festeggiato nel migliore dei modi il suo 25º compleanno. Nella ripresa, infatti, i rossoblù hanno avuto in più occasioni la possibilità di raddoppiare, con Fadera, con lo stesso Maldini e con Mendy, ma Vicario ha fatto buona guardia. Poi la Juventus, grazie alla qualità dei propri esterni, soprattutto di Zhegrova e Alajbegović, entrati nella ripresa, ha messo quei palloni che hanno portato al gol di Kolo Muani. Una Juventus che, comunque, rispetto agli altri anni, è veramente poca roba, soprattutto in attacco, con il solo Kolo Muani che non basta. Lo stesso Woltemade, il gigante di Brema, ha dimostrato di essere tutto fuorché un attaccante che può giocare titolare nella Juventus, ma anche da subentrante. Pertanto, Spalletti fa bene a recriminare, ma esagera quando dice che la sua Juventus ha fatto un'ottima partita, rimediando soltanto un pareggio a Cagliari. Ottima partita, invece, da parte dei rossoblù, che ora si concentreranno sulla prossima gara, lunedì prossimo sul campo del Monza. Sarà veramente un bel banco di prova, assieme alla successiva sfida contro il Bologna, con i rossoblù che dovranno dimostrare ancora una volta gli ulteriori progressi visti ieri sera. Tu come valuti la gara di ieri? E, soprattutto, tornando alla provocazione iniziale, ritieni che questo pareggio sia il risultato più giusto per quanto visto in campo?"
"Ciao Vittorio! Che dire a circa ventiquattr'ore dalla gara di ieri? Rispondendo alla tua provocazione, direi che paradossalmente ieri il Cagliari ha meritato il risultato, rispetto alla gara che, a distanza di un anno, è riuscita a far parlare di se nei salotti bianconeri. Ieri i rossoblù hanno dimostrato di avere una maggiore qualità, e maggiore iniziativa rispetto alla passata stagione, dove, di fatto, si sono passati 95 minuti su 96 nella metà campo del Cagliari. La Juventus, sono totalmente d'accordo con te, è poca cosa rispetto alle stagioni passate: anzi, mi permetto di dire che in certi settori e fasi di gioco è davvero messa male, e se pensa di poter vincere qualcosa in queste condizioni, dovrà farsi un bel bagno di umiltà e ridimensionarsi. A cominciare dall'allenatore. Eravamo entrambi in sala stampa ieri sera, ed il tecnico di Certaldo ha parlato per quindici minuti senza dire alcunchè di sensato. Ed alla dichiarazione "la mia squadra ha fatto una grande partita" ci siamo guardati straniti. Se questa è una grande partita, e torni a casa con un solo punto, confermi di avere gravi problemi strutturali, ed il fatto stesso che a distanza di un anno stai ancora pensando alla partita persa, allora confermi che non sei neanche una squadra matura. Si sono spudoratamente cercati degli alibi, vedi le "provocazioni" di Mina, le perdite di tempo, o presunte tali, dei rossoblù. Per la cronaca l'arbitro Marcenaro ha concesso quattro minuti di recupero, in linea con gli otto cambi effettuati durante la ripresa. Dove le ha viste, stavolta, le perdite di tempo? Quando non si riesce a vincere contro una squadra più debole, si cercano sempre alibi, e Spalletti è un maestro in questo. Dal canto suo il Cagliari ha fatto la sua onesta partita, creando anche qualche occasione importante: molto bene Mendy, che cresce di partita in partita, Caprile non ha più bisogno di presentazioni, e ti dirò che anche Massolin non è per niente male. Il ragazzo, lanciato titolare in una gara tostissima, ha fatto vedere buoni numeri, sia in fase di possesso palla, che nella lettura dell'azione. Ora i rossoblù dovranno andare a Monza e poi ospiteranno il Bologna: a mio avviso si potrebbe assolutamente puntare al cosiddetto all in. Grazie, Vittorio!"
