Pedullà attacca Spalletti: "Doveva chiedere scusa a Pisacane. Andava espulso soltanto lui, non Fabio"

Pedullà attacca Spalletti: "Doveva chiedere scusa a Pisacane. Andava espulso soltanto lui, non Fabio"TUTTOmercatoWEB.com
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di Vittorio Arba

Durissimo intervento di Alfredo Pedullà nei confronti di Luciano Spalletti, dopo quanto accaduto nel finale di Cagliari-Juventus, sfida terminata 1-1 all'Unipol Domus. Nel corso di un video pubblicato sul proprio canale YouTube, il giornalista ed esperto di mercato ha criticato l'atteggiamento dell'allenatore bianconero nei confronti di Fabio Pisacane, soffermandosi anche sulla doppia espulsione dei due tecnici e sulla prestazione della Juventus.

Pedullà: "Spalletti ha perso un'occasione per chiedere scusa"

Il giornalista ha contestato soprattutto il comportamento del tecnico juventino e la successiva gestione dell'episodio. "Certe cose mi lasciano in imbarazzo, in difficoltà, soprattutto nelle interpretazioni mediatiche alla luce del gesto di Spalletti, che per me non ha un minimo di fair play e che nella sua spiegazione ha sottovalutato degli aspetti fondamentali, il saper chiedere scusa". Pedullà ha quindi aggiunto: "Il fair play di ieri era molto semplice. Un allenatore si avvicina, gli tende la mano, gli stringi la mano e finisce lì. Invece poi lui l'ha voluta ridimensionare come se fosse una cosa normale, quando una cosa normale non è stata. È un atteggiamento che non è accettabile. Un allenatore professionista non può avere quel tipo di atteggiamento".

La doppia espulsione: "Pisacane non andava espulso"

Particolarmente netta la posizione di Pedullà sulla decisione arbitrale di espellere entrambi gli allenatori, con una critica anche alle valutazioni di alcuni opinionisti. "Mi sorprende quando un arbitro esperto come Cesari parla di espulsione giusta per tutti e due gli allenatori. Chiariamo il concetto: non può essere un'espulsione giusta perché Spalletti va lì, Pisacane lo raggiunge, lo provoca. Spalletti andava espulso, soltanto Spalletti. Pisacane non andava espulso. Mi devi spiegare cosa ha fatto Pisacane".

Il giornalista ha poi contestato anche la valutazione assegnata al tecnico rossoblù dalla Gazzetta dello Sport: "Spalletti ha perso un'occasione dopo per chiedere scusa. E anche i voti di alcuni giornali: dare 5 e mezzo a Pisacane, come ha fatto la Gazzetta stamattina, un po' per l'espulsione, è una cosa che non ha un senso, non ha un significato".

Le critiche alla Juventus: "Per 50-55 minuti non ha tirato in porta"

L'analisi di Pedullà si è quindi spostata sulle scelte tecniche di Spalletti e sulla prova offerta dai bianconeri contro il Cagliari: "Il fatto che la Juventus non abbia tirato in porta per 50-55 minuti è un dato di fatto che dovrebbe far riflettere Spalletti. Il materiale umano che ha lo dovrebbe utilizzare con un criterio che abbia una logica".

In particolare, il giornalista ha criticato la formazione iniziale e il mancato impiego dal primo minuto di alcuni elementi offensivi: "Rinunciare ad Alajbegović quando non c'è Yildiz non ha una logica. Rinunciare a Zhegrova, che hai tirato fuori dalla lista Europa League senza un motivo, nel momento in cui dimostra di essere tra i più in forma, non ha un senso".

Secondo Pedullà, proprio Zhegrova e Alajbegović sono stati tra i migliori giocatori juventini della serata.

"Il nervosismo ha preso il sopravvento"

Nella parte conclusiva del suo intervento, Pedullà è tornato sull'episodio che ha coinvolto Spalletti e Pisacane, ipotizzando che il risultato della partita abbia contribuito al nervosismo dell'allenatore bianconero: "Probabilmente, siccome gli pesava il fatto di non aver vinto a Cagliari dopo aver perso in casa del Sassuolo, il nervosismo ha preso il sopravvento. Ma a me del nervosismo di Spalletti sinceramente interessa zero. Mi interessa che ci sia una cosa equa, che l'arbitro sia equo, che non li mandi via tutti e due quando l'altro ha soltanto subito una provocazione di Spalletti e non ha reagito". Infine, un ultimo richiamo al comportamento del tecnico juventino: "Dopo la partita ti prendi il pareggio, mediti sui tuoi errori, stringi la mano al tuo avversario, entri nello spogliatoio e stai in silenzio senza creare polemiche. Non è possibile che ogni volta sia colpa di un altro".