Andrea Mandorlini: "La sfida all'Inter è quasi più grande del Cagliari stesso. Ma in Italia non esistono partite scontate: i rossoblù dovranno chiudersi con intelligenza e pungere in contropiede. Vedo i sardi appena superiori a Lecce e Cremonese"
L’ex difensore dell’Inter - oggi allenatore - Andrea Mandorlini, intervistato da Tuttocagliari.net, fornisce la sua chiave di lettura in merito alla sfida che venerdì sera vedrà contrapposto il Biscione nerazzurro al Cagliari di Fabio Pisacane, ancora in cerca di preziosi punti salvezza.
Andrea, a San Siro andrà in scena un match particolarmente importante sia per l’Inter, lanciata a tutta birra verso la conquista dello scudetto, che per il Cagliari, tutt’altro che al riparo da “sorprese” in zona retrocessione. Che partita c’è da aspettarsi?
“Partirei dall’assunto che in Italia le cosiddette ‘partite facili’ non esistono. Inter e Cagliari inseguono obiettivi totalmente diversi, ma le gare vanno giocate sul campo. Certo, nell’ultima uscita contro il Como, che è una signora squadra, i nerazzurri hanno dimostrato tutta la loro forza dirompente, ribaltando il risultato dallo 0-2 al 4-2. Naturalmente se analizziamo i rispettivi organici venerdì i ragazzi di Chivu sono largamente favoriti. In più giocare a San Siro in questo momento, con lo scudetto ormai alla portata della Beneamata, è complicatissimo. I rossoblù non hanno altra scelta: dovranno chiudersi con intelligenza ed equilibrio e cercare di pungere l’Inter in contropiede. L’impegno è gravoso - quasi più grande del Cagliari stesso - ma la classifica impone a Pisacane di provare a fare punti. Il problema è che l’Inter ha appena segnato quattro gol, senza colpo ferire, alla migliore difesa del campionato: quella del Como di Fabregas.”
Secondo lei quale sarà l’epilogo della lotta per evitare la retrocessione? Il Cagliari si metterà in salvo in anticipo, forte dei suoi sei punti di vantaggio sul terzultimo posto, o ai sardi toccherà tribolare fino all’ultima giornata?
“Io credo che il Cagliari resterà in ballo fino alle ultime due-tre giornate. I valori tecnici delle tre squadre coinvolte nella bagarre - appunto Cagliari, Lecce e Cremonese - più o meno si equivalgono. Tuttavia Caprile e compagni - so che adesso i tifosi sardi toccheranno ferro - sono forse leggermente superiori alle due dirette concorrenti. In più hanno un margine di vantaggio da gestire e, ricordiamolo, il piazzamento che condanna alla serie B è uno solo, ovvero il terzultimo posto. Quindi direi che Pisacane ha buone possibilità di centrare l’obiettivo stagionale.”