Boi sul caso Dossena-Davis: "Spero esca fuori la prova che condanni, oppure assolva Dossena. Cagliari ed Udinese hanno commesso un madornale errore"

Boi sul caso Dossena-Davis: "Spero esca fuori la prova che condanni, oppure assolva Dossena. Cagliari ed Udinese hanno commesso un madornale errore"TUTTOmercatoWEB.com
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di Giancarlo Cornacchia

Un'analisi lucida e, soprattutto, matura, quella effettuata dal collega Giuseppe Boi tramite il suo profilo social, in relazione al caso Dossena-Davies. Solo i contendenti sanno cosa sia effettivamente accaduto, e, nonostante questo, i ciarlatani ed i tuttologi hanno già emesso la condanna per il difensore rossoblù. Ecco, invece, cosa ricorda giustamente il collega: "L’accusa è infamante. La presunzione di innocenza è d’obbligo. In mezzo una marea di polemiche alimentate dagli stessi protagonisti del brutto finale di Cagliari-Udinese. Il club friulano parla apertamente di razzismo e, in coro con Davis e Zaniolo, chiede una maxi squalifica di Dossena senza se e senza ma. La società rossoblù ricorda giustamente la propria storia e cultura, ma non cita il giocatore - che si difende a spada tratta - e dimentica di ricordare il ruolo chiave degli arbitri e la piena fiducia nella giustizia sportiva. L’unica alla fine a cui ci si potrà affidare perché, al momento, schierarsi dall’una o dall’altra parte è più un atto di fede che un comportamento con un minimo di logica.

Piaccia o non piaccia saranno il referto della quaterna arbitrale, le relazioni degli ispettori della procura federale ed eventuali immagini o improbabili audio a scrivere la verità sulla vicenda. Personalmente spero che esca fuori la prova che condanna o assolve Dossena. Perché un’accusa non provata rimarrebbe lì sospesa con un effetto distruttivo identico a quello di un’eventuale pistola fumante. Perché è assurdo pensare che Davis e Zaniolo abbiano sparato a zero senza che sia successo niente. Perché è altrettanto assurdo che Dossena, se colpevole, sia così meschino da non ammetterlo è chiedere perdono. Ed è per questo che entrambi i club, con le loro dichiarazioni, hanno commesso un errore madornale: l’Udinese anticipando la condanna, il Cagliari liquidando tutto come una questione di campo. Posizioni che favoriscono la partigianeria e non il dialogo, il confronto, la presa di coscienza e la ricerca della verità. Affidarsi alla giustizia sportiva, sebbene perennemente tra le polemiche e capace di auto delegittimarsi, è l’unico modo per garantire la convivenza sportiva che, in questo caso, diventa civile. Anche questa è una forma di rispetto per lo sport".