Donadoni: "Giusto puntare su Romano, ha qualità. Ai ragazzi va dato tempo di crescere"
Roberto Donadoni conosce bene Alessandro Romano e non cambia giudizio sul centrocampista dopo il difficile debutto con la Nazionale contro il Belgio. L'ex commissario tecnico azzurro, che nella scorsa stagione lo ha allenato allo Spezia, ha parlato del giovane del Cagliari in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, invitando a non trarre conclusioni affrettate dopo una sola partita.
Alla domanda sulle qualità del ventenne, Donadoni ha risposto:
«È un ragazzo di ottima prospettiva, uno su cui puntare perché ha la testa sulle spalle e indubbie qualità».
«In pochi mesi è passato dalla B alla Nazionale»
Donadoni individua soprattutto nel rapido salto di livello una delle ragioni delle difficoltà incontrate da Romano contro il Belgio. Soltanto pochi mesi fa il centrocampista giocava infatti in Serie B, mentre adesso si è trovato proiettato direttamente sul palcoscenico della Nazionale maggiore.
«In pochi mesi è passato dalla B alla Nazionale, realtà neppure paragonabili. Ai giovani va dato il tempo di metabolizzare il cambio di livello. Cosa ci aspettavamo da un ventenne».
L'ex ct invita quindi a considerare l'età e il percorso ancora limitato ad alto livello prima di giudicare la prestazione del giocatore.
«Mancini non ha sbagliato a schierarlo»
Donadoni non considera un errore neppure la decisione di Roberto Mancini di affidargli una maglia da titolare contro il Belgio:
«Secondo me no perché Romano è serio, disponibile, ha voglia di allenarsi e di dimostrare il suo valore. La base di partenza è ottima e su uno così bisogna costruire. Poi se si pensa che possa essere il salvatore della patria o che i giovani crescano di colpo, si commettono gli stessi errori del passato. Altrove i talenti li fanno giocare, ma li aspettano. E non parlo solo dell’allenatore, ma di tutto il movimento che circonda nazionale. Tutti, anche i club, i tifosi e l’opinione pubblica, devono contribuire. Bisogna dare il tempo di crescere ai nostri giovani».
Per Donadoni, dunque, la strada da seguire non è ridimensionare Romano dopo una serata negativa, ma continuare a puntare sulle sue qualità concedendogli il tempo necessario per adattarsi a un livello completamente diverso.
