Solo 5 gol segnati dai rossoblù. L'Unione Sarda: "Cagliari, l' attacco deve ancora ingranare"
Un quarto posto a un solo punto dalla vetta e la difesa meno battuta della Serie A, con numeri che collocano il reparto arretrato anche tra i migliori d'Europa. L'avvio del Cagliari è andato oltre le aspettative, ma proprio i risultati ottenuti evidenziano quanto la squadra di Fabio Pisacane possa ancora crescere. Soprattutto nella produzione offensiva.
Cagliari, il grande margine di crescita è in attacco
Come sottolinea L'Unione Sarda, che apre le sue pagine sportive con il titolo “Cagliari, l'attacco deve ancora ingranare”, nelle prime cinque giornate i rossoblù hanno realizzato solamente cinque reti, esattamente una a partita.
Un rendimento che vale il quinto peggior attacco del campionato. Hanno fatto peggio soltanto Bologna e Genoa, entrambi con tre reti, e Parma e Venezia, ferme a quattro. Squadre che, a differenza del Cagliari, occupano le zone basse della classifica.
Cinquantacinque tiri, ma soltanto tre giocatori hanno segnato
I numeri aiutano a fotografare la situazione. Il Cagliari ha effettuato 55 conclusioni, con una media di 11 a partita che rappresenta il quartultimo dato della Serie A.
Sono invece 21 i tiri nello specchio, lo stesso numero fatto registrare da Milan e Napoli. Da questo punto di vista emerge un dato positivo: il 38,1% delle conclusioni rossoblù ha centrato la porta, quarta migliore percentuale del campionato.
Sono dieci i giocatori che hanno almeno una volta impegnato direttamente il portiere avversario, ma finora soltanto Daniel Maldini, Mendy e Alessandro Romano sono riusciti a segnare.
Maldini capocannoniere rossoblù, Romano il più preciso
A guidare la classifica interna è Maldini. Il trequartista ha realizzato tre reti, andando a segno nelle vittorie consecutive contro Lecce, Atalanta e Udinese. Mendy ha trovato il gol a Bergamo, mentre Romano ha firmato la sua prima rete a Parma.
Maldini è anche il rossoblù che ha provato più volte la conclusione: 10 tiri, quattro nello specchio e tre gol.
Sul piano della precisione si distingue invece Romano, che ha centrato la porta cinque volte su otto tentativi. Mendy ha calciato nove volte, trovando tre volte lo specchio e colpendo anche due pali. Complessivamente il Cagliari ne ha centrati quattro, con Fazzini e Maldini che completano l'elenco.
Importante anche il contributo di Adopo: quattro conclusioni, due nello specchio e soprattutto due assist, serviti a Romano contro il Parma e a Mendy nella gara con l'Atalanta.
Pisacane aspetta Nzola e le altre alternative
Al di là di Maldini e Mendy, è soprattutto il resto del reparto offensivo a dover ancora trovare continuità.
Nzola non è ancora comparso tra i convocati perché impegnato nel percorso necessario a raggiungere la migliore condizione. La sosta per le Nazionali potrebbe quindi rappresentare un periodo importante per avvicinarlo al debutto.
Kevin Carlos ha raccolto 75 minuti complessivi contro Inter, Atalanta e Udinese, con il suo inserimento condizionato anche da un grave lutto familiare. Ciervo e Fadera hanno caratteristiche maggiormente da esterni, mentre Trepy sta proseguendo il recupero dopo l'incidente in piscina.
Sugamele prova a farsi largo
Tra le possibili risorse c'è infine Alessandro Sugamele. L'attaccante della Primavera ha iniziato molto bene la stagione con l'Under 20, realizzando quattro gol nelle prime cinque giornate.
Pisacane gli ha già concesso uno spezzone contro il Lecce e il giovane attaccante ha immediatamente cercato la conclusione.
Il Cagliari ripartirà dunque da una certezza e da un obiettivo: conservare quella solidità difensiva che lo ha portato fino al quarto posto e, contemporaneamente, aumentare il contributo realizzativo. Con appena cinque reti segnate e una classifica già di alto livello, è proprio l'attacco il principale margine di crescita dei rossoblù.
